Il nuovo film sci-fi di Jenna Ortega ricorda Blade Runner ed è assolutamente imperdibile
Jenna Ortega e Taika Waititi portano al cinema l'atteso fanta-drama Klara e il Sole, in cui l'attrice entra nei panni di un robot
Se c’è un autore capace di fondere l’apocalisse emotiva con la tenerezza infantile, quello è senza dubbio Taika Waititi. Il regista neozelandese ha deciso di prendere l'acclamato romanzo di Kazuo Ishiguro, Klara e il Sole, e trasformarlo in un oggetto cinematografico non identificato.
Al centro di questa fiaba artificiale troviamo Jenna Ortega, un’attrice che negli ultimi anni ha dimostrato un’encomiabile fame di sperimentazione, anche a costo di incappare in qualche passo falso sul grande schermo.
Se l'iconica Mercoledì Addams della scuderia Netflix rimane il suo porto sicuro, la sfida di interpretare un "Amico Artificiale" le offre l'opportunità di spogliarsi del cinismo gotico per abbracciare una vulnerabilità d'altri tempi. Klara è un robot concepito per pura utilità domestica che, catapultata nel disordinato e fragile microcosmo dei sentimenti umani, finisce per dimostrare un'empatia e una lealtà decisamente superiori a quelle delle creature biologiche che la circondano.
Addio ad Akira: la scelta della luce
La svolta produttiva di Klara e il Sole, la cui uscita nelle sale è blindata per il 23 ottobre 2026, porta con sé anche un inevitabile sospiro di sollievo per i cultori dell'animazione giapponese.
Per anni, infatti, il nome di Waititi è rimasto tragicamente legato al progetto di un adattamento live-action di Akira, il capolavoro cyberpunk di Katsuhiro Ōtomo. Dopo riscritture infinite, rinvii strategici e un'agenda a dir poco intasata, i diritti sono infine scaduti e l'idea di un remake è stata seppellita.
Se la sceneggiatura firmata da Dahvi Waller saprà mantenere l'equilibrio tra la profondità etica del testo originale e il guizzo dissacrante del regista, questo lungometraggio potrebbe finalmente regalare a Jenna Ortega la consacrazione cinematografica che merita.