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Il prequel di Weapons su zia Gladys si farà, ma Zach Cregger fa chiarezza sul suo ruolo nel nuovo film

Il prequel di Weapons dedicato a zia Gladys prende forma, ma Zach Cregger chiarisce quale sarà il suo ruolo e chi scriverà la sceneggiatura.

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Il mondo di Weapons è destinato a tornare al cinema, ma il prequel dedicato a zia Gladys sarà un progetto leggermente diverso da quello che molti fan potevano aspettarsi. Zach Cregger ha infatti chiarito quale sarà il suo effettivo coinvolgimento nel film e, nonostante sia stato lui a creare uno dei personaggi horror più riconoscibili degli ultimi anni, non sarà personalmente a scriverne la sceneggiatura.

Il progetto si intitola Gladys e riporterà al centro della storia la terrificante antagonista interpretata da Amy Madigan. L'obiettivo sarà finalmente esplorare il passato della donna e spiegare almeno parte dei misteri che Weapons aveva deliberatamente lasciato senza risposta. Cregger rimarrà coinvolto creativamente, ma ha rivelato che la sceneggiatura è stata affidata a Zach Shields, autore che ha già lavorato a Godzilla: King of the Monsters e Godzilla vs. Kong.

In realtà è Zach Shields che sta scrivendo Gladys. Ho sviluppato la storia insieme a lui, ma è lui che la sta scrivendo”, ha spiegato Cregger parlando del progetto. Una precisazione importante, perché in precedenza lo stesso Cregger era stato indicato come uno degli sceneggiatori del film. Il filmmaker non sta comunque abbandonando la creatura nata da Weapons: ha partecipato alla costruzione della storia e rimane coinvolto come produttore, ma per trasformare quell'idea in una sceneggiatura completa ha deciso di lasciare spazio a Shields. Al momento, inoltre, non è stato ancora annunciato chi dirigerà il prequel.

Zia Gladys in Weapons, fonte: Warner Bros.

Dietro questa decisione non sembrerebbero esserci divergenze creative. Cregger ha spiegato piuttosto che il problema è il suo stesso metodo di scrittura, decisamente poco lineare. Il regista ha raccontato di lavorare continuamente a nuove idee, spesso senza sapere esattamente dove lo porteranno. Può scrivere una trentina di pagine di una sceneggiatura e decidere improvvisamente che non funziona, passare a un'altra storia, arrivare a cinquanta pagine e abbandonare anche quella. In altri casi, invece, può innamorarsi di metà di una sceneggiatura senza riuscire a capire come terminarla, lasciandola così ferma anche per anni.

Un metodo creativo che ha evidentemente funzionato per Weapons e Barbarian, ma che diventa più complicato da conciliare con un progetto già inserito nei piani di New Line e Warner Bros. E proprio il modo in cui è nata zia Gladys dimostra quanto il processo creativo di Cregger possa essere imprevedibile. Difatti il personaggio interpretato da Amy Madigan non è nato direttamente durante la scrittura di Weapons. Cregger aveva raccontato a Entertainment Weekly di aver scritto molti anni prima un'altra sceneggiatura costruita attorno a un'idea sorprendentemente simile.

Al centro c'era un bambino che veniva prelevato da scuola da una donna inquietante. Una volta tornato a casa, il piccolo scopriva che quella figura aveva in qualche modo preso il controllo dei suoi genitori e doveva cercare di liberarsi dalla sua oppressione. Cregger abbandonò quella sceneggiatura, ma non dimenticò mai completamente l'idea. Quando iniziò a scrivere Weapons, il regista non aveva infatti pianificato fin dall'inizio la soluzione del grande mistero del film. Arrivato a circa cinquanta pagine, mentre cercava ancora di capire che fine avessero fatto i bambini scomparsi, si ricordò di quella vecchia storia e capì che poteva inserirne il nucleo all'interno del nuovo progetto. Da quel frammento sarebbe nata Gladys. Il risultato è diventato uno degli elementi più celebrati di Weapons.

Weapons, fonte: Warner Bros.

ATTENZIONE: da questo punto sono presenti alcuni spoiler su Weapons.

Nel film, Gladys si presenta inizialmente come una bizzarra parente arrivata a casa della famiglia Lilly. Dietro l'aspetto eccentrico si nasconde però la figura responsabile dell'incubo che ha travolto Maybrook: è lei a utilizzare una misteriosa forma di magia per controllare le proprie vittime e a essere collegata alla sparizione dei 17 bambini usciti contemporaneamente dalle loro case alle 2:17 del mattino. Weapons, tuttavia, sceglie deliberatamente di non spiegare fino in fondo chi sia Gladys, da dove provenga o come abbia acquisito i suoi poteri.

Cregger aveva persino elaborato più possibilità sulla vera natura del personaggio. Una prevedeva che Gladys fosse essenzialmente un essere umano che aveva imparato a utilizzare la magia nera per sopravvivere alla propria malattia; un'altra lasciava aperta una possibilità decisamente più inquietante, ovvero che potesse non essere nemmeno completamente umana. Il film non sceglie definitivamente tra queste interpretazioni e proprio l'ambiguità contribuisce al fascino del personaggio.

Amy Madigan stessa ha sempre protetto gelosamente il mistero, spiegando di essersi costruita personalmente alcune risposte sul passato di Gladys per poterla interpretare, senza però volerle condividere con il pubblico. Ancora nel febbraio 2026 sottolineava di apprezzare il fatto che Weapons non inserisse una lunga spiegazione capace di dire allo spettatore chi fosse realmente la donna. È proprio qui che il prequel dovrà affrontare la sfida più delicata: raccontare finalmente Gladys senza distruggere quel mistero.

Zia Gladys in Weapons, fonte: Warner Bros.

Cregger sembra esserne perfettamente consapevole. Presentando il progetto al Comic-Con di San Diego, aveva spiegato che in Weapons aveva senso non entrare nel passato del personaggio proprio perché l'obiettivo era mantenerlo enigmatico. Allo stesso tempo, secondo il filmmaker esiste una storia particolarmente interessante da raccontare su dove venga Gladys e su come sia diventata la donna conosciuta nel film originale. Il prequel, ha anticipato, conserverà inoltre una struttura ricca di svolte, misteri e situazioni folli nello spirito di Weapons.

A luglio la sceneggiatura risultava ancora in lavorazione e Cregger assicurava che il progetto veniva affrontato con grande attenzione. Nel frattempo, anche la posizione di Amy Madigan nei confronti di un ritorno è cambiata insieme alla crescita concreta del progetto. Inizialmente l'attrice aveva mantenuto molta cautela, sottolineando quanto velocemente le idee possano nascere e scomparire a Hollywood. Ma non ha mai nascosto il piacere di tornare nella mente creativa di Cregger e di scoprire qualcosa in più su un personaggio che ha avuto un impatto ben superiore alle aspettative.

Del resto, il successo di Gladys ha superato quello che probabilmente chiunque avrebbe potuto prevedere al momento delle riprese. Weapons ha trasformato il personaggio in un'icona horror praticamente immediata e ha portato Amy Madigan fino alla vittoria dell'Oscar come miglior attrice non protagonista. Il film di Cregger è stato anche un enorme successo commerciale: con un budget riportato di circa 38 milioni di dollari, Weapons ha raccolto circa 270 milioni nel mondo, rendendo piuttosto comprensibile la volontà di Warner Bros. e New Line di non abbandonare questo universo dopo un solo capitolo.

Zach Cregger, fonte: YouTube

E ormai Gladys non è più soltanto un progetto ipotetico. Il prequel è previsto nelle sale per l'8 settembre 2028 e sarà prodotto da Cregger insieme a Roy Lee e Miri Yoon di Vertigo Entertainment. Zach Shields sta lavorando alla sceneggiatura partendo dalla storia sviluppata insieme al creatore di Weapons, mentre resta ancora da capire chi verrà scelto per dirigere il film.

D'altronde Cregger, i prossimi anni saranno particolarmente affollati. Il regista è impegnato anche con il nuovo Resident Evil e ha già in programma The Flood, thriller fantascientifico atteso nell'agosto 2028. Affidare la scrittura di Gladys a Shields gli permette quindi di continuare a espandere l'universo di Weapons senza bloccare gli altri progetti. Resta soprattutto una domanda: quanto vogliamo davvero sapere di zia Gladys?

Weapons l'aveva resa terrificante proprio perché sembrava essere entrata nella storia da un mondo di cui non conoscevamo le regole. Il prequel potrà finalmente raccontare da dove arriva, come ha scoperto la sua particolare magia e cosa l'ha trasformata nella figura vista nel film. Ma dovrà riuscire a farlo senza eliminare completamente quel senso di inspiegabile inquietudine che aveva reso Gladys così efficace. Cregger questa volta non scriverà direttamente la risposta. Ma la storia che porterà a quella risposta, almeno, è ancora in parte sua.

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