Il principe e il pirata, dove è stato girato? C'è un luogo che i fan di Pieraccioni conoscono bene
Dove è stato girato Il principe e il pirata con Leonardo Pieraccioni e Massimo Ceccherini? Da Palermo alla Valle d'Aosta, le vere location e il legame con Il ciclone.
Un viaggio attraverso l'Italia, due fratelli che non potrebbero essere più diversi e una serie di incontri destinati a trasformarsi in situazioni esilaranti. Il principe e il pirata, la commedia del 2001 diretta e interpretata da Leonardo Pieraccioni, è uno dei film più conosciuti dell'attore e regista toscano, anche grazie alla presenza di Massimo Ceccherini. Ma c'è un particolare che potrebbe sorprendere chi lo ha visto più volte: non tutte le scene sono state girate nei luoghi in cui sembrano essere ambientate e alcune location nascondono persino un collegamento con un altro celebre film di Pieraccioni.
Dove è stato girato Il principe e il pirata? Le riprese di Il principe e il pirata si sono svolte nell'estate del 2001, coinvolgendo numerose località italiane. Uno dei luoghi più riconoscibili è Firenze, città legata alle origini del protagonista ed in particolare, la scena del finto funerale del padre di Leopoldo è stata girata presso la basilica di San Miniato al Monte, uno degli edifici religiosi più celebri del capoluogo toscano. Una parte importante della vicenda si svolge invece in Sicilia, dove Leopoldo raggiunge il fratellastro. Tra le location utilizzate figura il carcere dell'Ucciardone di Palermo, che compare nella sequenza dell'uscita di Melchiorre.
Sempre nel capoluogo siciliano sono state girate scene nei pressi del porto di Palermo, dove Leopoldo si ritrova alle prese con una serie di disavventure, e nel mercato di Ballarò, riconoscibile in una delle sequenze dedicate al personaggio interpretato da Ceccherini. Ma non tutte le ambientazioni corrispondono alla loro collocazione nella storia. La villa del boss Don Capece, presentata come una residenza napoletana, è in realtà la Tenuta di Ripolo, nei pressi di Nepi, in provincia di Viterbo. Un esempio di come il cinema possa trasformare una proprietà del Lazio in un'abitazione apparentemente situata in Campania.
Una delle location più suggestive è il Castello di Saint-Pierre, in provincia di Aosta, utilizzato per una scena in cui i due fratelli discutono dell'eredità. La costruzione, con le sue torri e la posizione panoramica, è uno degli edifici più caratteristici della regione. Diverse sequenze sono state girate anche nel Biellese e ad esempio a Candelo, si trova il passaggio a livello dove i protagonisti incontrano un conoscente di Melchiorre, mentre Piazza Mario Cucco, a Biella, compare in un'altra scena della commedia. Le riprese hanno interessato anche Sandigliano, dove i due fratelli cercano di nascondersi nei pressi della ferrovia.
Non manca la costa toscana. A Lido di Camaiore, infatti, è stato utilizzato l'Hotel Principe, dove i protagonisti soggiornano durante la visita alla famiglia di Leopoldo. La sorpresa più interessante per gli appassionati di Pieraccioni riguarda però un casolare situato a Laterina, in provincia di Arezzo. L'edificio compare nella sequenza in cui Melchiorre recupera il denaro nascosto dopo una vecchia rapina. Secondo la ricostruzione delle location effettuata dagli appassionati di cinema del portale Il Davinotti, si tratta dello stesso casolare già apparso ne Il ciclone, il grande successo diretto da Pieraccioni nel 1996.
Il principe e il pirata è dunque molto più di una commedia ambientata lungo le strade italiane. Dietro il viaggio di Leopoldo e Melchiorre si nasconde una vera mappa cinematografica, fatta di castelli, chiese, borghi e località spesso trasformate per esigenze narrative. E alcune di queste, a distanza di venticinque anni dall'uscita del film, possono ancora essere riconosciute e visitate.