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Il programma Rai di Alberto Angela dal Colosseo non andrà in onda: cosa è successo

Alberto Angela rinvia lo show al Colosseo dopo la morte di Andrea Moretti, 22 anni, caduto durante i lavori. "Aveva l'età dei miei figli". Riflessione sulla sicurezza sul lavoro.

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Ci sono momenti in cui la televisione si ferma. Momenti in cui il palinsesto, gli ascolti, la macchina produttiva che gira sempre devono fare un passo indietro davanti a qualcosa di più grande. Domenica 27 settembre la serata evento di Alberto Angela Lo spettacolo della conoscenza sarebbe dovuto andare in onda su Rai1 dal Colosseo, ma è stato rinviato a data da destinarsi. Il motivo è scritto nelle parole che il conduttore ha affidato a Instagram: "Dopo aver saputo della tragica scomparsa di Andrea Moretti, abbiamo deciso di rimandare tutto. È giusto così".

Andrea Moretti aveva 22 anni. Una vita intera davanti, progetti, sogni, passioni. Era originario di Tottea, frazione di Crognaleto in provincia di Teramo. Era un rocciatore, un tecnico specializzato nei lavori in fune, quella professionalità specifica che serve quando devi operare in quota, dove altri non possono arrivare. Lavorava per la ditta di famiglia. Sapeva cosa faceva, aveva esperienza nonostante la giovane età. Eppure è morto poco dopo la mezzanotte tra il 22 e il 23 settembre, precipitando da un'altezza di circa dieci metri tra il secondo e il terzo anello dell'Anfiteatro Flavio.

Stava lavorando al collegamento dei cavi del nuovo impianto di illuminazione del Colosseo, la cui inaugurazione era prevista per il 9 ottobre. Un intervento notturno, come tanti altri che si fanno quando i monumenti sono chiusi al pubblico. I soccorritori dell'Ares 118 hanno tentato di rianimarlo, ma non c'è stato nulla da fare. Andrea è morto lì, in uno dei luoghi più iconici del mondo, simbolo di una civiltà costruita da generazioni di uomini e donne. Un simbolo che quella notte è diventato teatro di una tragedia moderna, tristemente attuale.

Storia Instagram di Alberto Angela, fonte: Instagram

Il Colosseo è stato chiuso temporaneamente. Il Comune di Crognaleto ha annunciato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. La Rai, in una nota ufficiale, ha comunicato "la sospensione delle attività di riprese relative alla serata evento di Alberto Angela, esprimendo il profondo cordoglio e la propria vicinanza ai familiari della vittima". Non è solo una decisione protocollare. È una scelta che ha un peso, un significato che Alberto Angela ha voluto spiegare personalmente.

"Non lo conoscevo, ma come voi ho letto delle sue passioni, dei suoi progetti, dei suoi sogni. A 22 anni se ne hanno tanti. Hai la vita davanti. La sua si è spezzata mentre stava lavorando. E questo ci impone di ricordare quanto ogni vita sia preziosa e debba essere protetta. Andrea aveva l'età dei miei figli. E questo mi ha scosso. Non lo conoscevo, ma è come se mi fosse familiare". - Alberto Angela

La serata evento avrebbe dovuto aprire la nuova stagione televisiva della Rai: una prima serata dedicata a Cesare, costruita per raccontare storia e cultura dall'interno di uno dei luoghi più riconoscibili al mondo, con un'orchestra e una grande produzione televisiva. Un progetto ambizioso, pensato per mesi. Eppure è stato giusto fermare tutto. Perché il Colosseo, in quella notte, non raccontava solo la storia di una civiltà antica. Raccontava una storia contemporanea, dolorosa, che ci riguarda tutti.

"Il Colosseo, simbolo universale della storia di Roma, racconta una civiltà costruita da generazioni di donne e uomini, ma ieri sera con questa tragedia ci ricorda un fatto purtroppo molto attuale: nessun lavoro dovrebbe costare la vita". È una frase che dovrebbe essere scolpita non solo nella pietra dei monumenti, ma nella coscienza di un Paese che ancora nel 2026 conta vittime sul lavoro con una frequenza inaccettabile. Un Paese dove le famiglie escono al mattino senza avere la certezza di tornare la sera.

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