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Il Sesto Senso, cosa faceva Bruce Willis quando Haley Joel Osment tornava da scuola? Il dolce ricordo dell’attore sorprende tutti

Da bambino prodigio candidato all’Oscar a interprete di cinema e serie televisive: Haley Joel Osment ha continuato a lavorare nel mondo dello spettacolo, scegliendo però un percorso molto diverso da quello che il successo de Il Sesto Senso sembrava preannunciare

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Grazie a Il Sesto Senso, uscito nel 1999, il volto di Haley Joel Osment è rimasto indissolubilmente legato a quello di Cole Sear, il bambino che "vede le persone morte". A più di 25 anni dall'uscita del film di M. Night Shyamalan, però, l'attore non è rimasto intrappolato nell'immagine del piccolo interprete che aveva conquistato Hollywood. Osment, nato a Los Angeles il 10 aprile 1988, oggi continua infatti a recitare. E proprio negli ultimi anni è tornato a occupare ruoli in produzioni cinematografiche importanti, dimostrando quanto la sua carriera sia andata avanti dopo quella straordinaria stagione della fine degli anni Novanta.

La sua storia nel cinema comincia prestissimo. Quando aveva appena quattro anni, durante una visita al centro commerciale con la madre, partecipò quasi casualmente a un casting per la ricerca di giovani talenti. L'esperienza gli aprì la strada alla pubblicità e, poco dopo, alla televisione. Il debutto cinematografico arriva nel 1994 con Forrest Gump, nel quale interpreta il figlio del protagonista interpretato da Tom Hanks. Per il giovanissimo attore è solo l'inizio di una carriera che procede rapidamente tra cinema e televisione.

Negli anni successivi recita in diverse serie televisive e in film come Bogus - L'amico immaginario, accanto a Whoopi Goldberg e Gérard Depardieu. Ma è nel 1999 che arriva il ruolo destinato a cambiare per sempre la sua vita professionale.Nel film di M. Night Shyamalan, Osment interpreta Cole Sear, un bambino tormentato da una capacità che non riesce a comprendere e che lo porta a vedere persone morte. La sua interpretazione diventa uno degli elementi centrali del successo del film, che lo conduce così giovanissimo ad una candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista.

Haley Joel Osment ne Il Sesto Senso - Fonte: Hollywood Pictures

Alla cerimonia del 2000 il premio viene assegnato a Michael Caine per Le regole della casa del sidro, ma la candidatura di Osment entra comunque nella storia dell'Academy: aveva appena 11 anni ed è ancora oggi il secondo più giovane candidato di sempre in quella categoria, secondo i dati ufficiali dell'Academy. A distanza di anni, uno dei ricordi più curiosi legati a Il Sesto Senso riguarda proprio Bruce Willis. In occasione del 25° anniversario del film, Osment ha raccontato a Entertainment Weekly quanto l'attore fosse stato importante per lui durante e dopo le riprese.

Willis, all'epoca una delle più grandi star del cinema americano, non si limitava infatti al rapporto professionale sul set. Continuò a farsi sentire anche dopo la conclusione del film. Osment ha ricordato:

“A volte tornavo a casa da scuola e la segreteria telefonica lampeggiava, e lui diceva: 'Ciao, Haley Joel. Volevo solo salutarti'. Devo trovare quelle vecchie cassette. So che le abbiamo da qualche parte.”

L'attore ha spiegato a Entertainment Weekly che Willis lo contattava occasionalmente anche in occasione dei viaggi promozionali legati al film. I due andarono insieme in Giappone per presentare Il Sesto Senso in diverse città. Osment descrisse Willis come la prima grandissima celebrità con cui avesse lavorato quando era abbastanza grande da comprendere perfettamente la sua fama. Il ricordo è particolarmente significativo perché racconta un lato privato della star di Die Hard lontano dai riflettori: per il giovane Osment, Willis non era soltanto il protagonista adulto del film, ma anche un collega che mantenne nel tempo un rapporto affettuoso.

Nel frattempo, la vita dell'attore è cambiata profondamente: nel 2022 Bruce Willis ha annunciato il ritiro dalla recitazione dopo la diagnosi iniziale di afasia, che gli aveva provocato difficoltà nel linguaggio. Nel febbraio 2023 la famiglia ha poi reso noto che la diagnosi si era evoluta in demenza frontotemporale (DFT), una malattia neurodegenerativa progressiva che può compromettere, tra le altre funzioni, il linguaggio e il comportamento.

È anche per questo che il ricordo di Osment, quel gesto apparentemente semplice di una grande star che chiamava il giovanissimo collega soltanto per salutarlo quando tornava da scuola, oggi acquista una particolare intensità.

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