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Indiana Jones, questo rarissimo poster italiano può valere una fortuna: è un pezzo unico mai utilizzato

Un dipinto originale di Bruno Napoli realizzato per Indiana Jones e il Tempio Maledetto va all’asta: mai utilizzato come poster, può valere 40.000 dollari.

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C’è un pezzo di Indiana Jones e il Tempio Maledetto che non è mai apparso nel film e non è nemmeno finito davvero davanti al pubblico. Eppure, oltre quarant’anni dopo, potrebbe valere fino a 40mila dollari. Non è il cappello indossato da Harrison Ford, una frusta utilizzata sul set o una delle celebri Pietre di Sankara. Si tratta di qualcosa di molto diverso: un dipinto originale realizzato nel 1984 da Bruno Napoli e concepito per diventare il poster italiano del film, prima che quella particolare versione venisse scartata.

Ora quell’opera è finita tra i lotti della Summer Entertainment Memorabilia Live Auction di Prop Store, con un’offerta di partenza fissata a 10mila dollari e una stima compresa tra 20mila e 40mila dollari. Una cifra sorprendente soprattutto considerando che il dipinto potrebbe arrivare a valere più di diversi veri oggetti di scena di Indiana Jones presenti nella stessa asta. Ed è proprio qui che la storia diventa interessante. Perché non stiamo parlando di una delle migliaia di locandine stampate per accompagnare l’uscita del film nelle sale, ma di un'opera realizzata interamente a mano e rimasta sostanzialmente unica, firmata da uno degli artisti più importanti della poster art cinematografica italiana.

Come è possibile che un poster valga più di un oggetto maneggiato da Harrison Ford in uno dei film più iconici della storia del cinema? La risposta sta nella natura stessa di questo lotto: non si tratta di una semplice locandina stampata in migliaia di copie, ma di un dipinto originale a tecnica mista realizzato a mano da Bruno Napoli, uno dei nomi più celebri nel panorama della poster art italiana. Napoli non è un artista qualunque nel mondo del cinema. Attivo tra gli anni Sessanta e Ottanta, ha collaborato con i più grandi studi hollywoodiani, da Disney a Universal, creando le opere grafiche che hanno accompagnato l'uscita europea di film leggendari.

Mary Poppins, Dark Crystal di Jim Henson, Ritorno al Futuro, Tron: la lista delle sue creazioni è un viaggio attraverso l'immaginario collettivo di generazioni. Walt Disney in persona lo scelse come artista di riferimento per i poster europei durante l'epoca d'oro dello studio, consacrandolo come uno dei più importanti creativi della sua generazione nel campo della grafica cinematografica. L'opera in questione misura 15,75 per 11,75 pollici ed è particolarmente preziosa per un dettaglio cruciale: non venne mai utilizzata come poster ufficiale per il lancio europeo del film.

Questo la rende un pezzo unico, un concept art che esiste in un solo esemplare, a differenza delle migliaia di copie stampate delle locandine che finirono nelle sale cinematografiche. Per i collezionisti più esigenti, questo significa possedere qualcosa che nessun altro al mondo può avere, un'opera che difficilmente tornerà sul mercato una volta aggiudicata. Il fenomeno non è isolato. Recentemente, un poster originale del 1985 di Ritorno al Futuro è stato venduto per 3.500 dollari, superando diversi poster di Star Wars nella stessa asta. Quando si passa dalle stampe ai dipinti originali, il valore schizza ancora più in alto, attestando l'interesse crescente per questo particolare segmento del collezionismo cinematografico.

Indiana Jones e il Tempio Maledetto, secondo capitolo della saga uscito nelle sale ma prequel cronologico rispetto a I Predatori dell'Arca Perduta, ha sempre goduto di un posto speciale nel cuore dei fan e dei collezionisti. Gli oggetti legati a questo film hanno registrato vendite da capogiro nelle aste degli ultimi anni. Nel 2024, un fedora indossato da Harrison Ford durante le riprese è stato battuto per l'incredibile cifra di 630mila dollari, entrando di diritto tra i props cinematografici più costosi mai venduti. Nel 2021, un altro cappello del film aveva raggiunto i 300mila dollari.

Indiana Jones, fonte: LucasFilm

Nell'asta di Prop Store, che si svolge nell'arco di quattro giorni e include centinaia di lotti provenienti da decenni di storia del cinema, sono presenti altri oggetti legati alla saga dell'archeologo avventuriero. Una Pietra di Sankara, elemento centrale della trama del film, sta attualmente ricevendo offerte che superano i 19mila dollari, posizionandosi come l'unico lotto del franchise a superare momentaneamente il poster di Napoli. Sono presenti anche diversi prototipi e oggetti di scena minori. Sebbene sia improbabile che qualsiasi oggetto di questa asta raggiunga le cifre astronomiche dei fedora di Ford venduti negli anni scorsi, il dipinto originale che avrebbe potuto diventare il volto europeo di Indiana Jones e il Tempio Maledetto rappresenta una battaglia che si preannuncia agguerrita tra collezionisti facoltosi.

La combinazione tra rarità assoluta, prestigio dell'artista e iconicità del film crea la tempesta perfetta per una gara al rialzo che potrebbe riservare sorprese. Il mercato dei cimeli cinematografici sta dimostrando una maturità crescente, dove non conta solo la provenienza diretta dal set, ma anche il valore artistico e culturale degli oggetti. Un poster dipinto a mano da un maestro riconosciuto come Bruno Napoli non è semplicemente pubblicità: è un pezzo di storia dell'arte applicata, un punto di incontro tra industria dell'intrattenimento e creatività pura. In un'epoca in cui tutto è digitale e replicabile all'infinito, l'unicità di un'opera fisica assume un valore quasi sacrale per chi cerca di possedere un frammento tangibile della magia del cinema.

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