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Inferno, come finisce il film con Tom Hanks? La spiegazione del finale e cosa succede davvero a Sienna

Come finisce Inferno? Spieghiamo il finale del film con Tom Hanks, il vero piano di Zobrist, il destino di Sienna e perché Ron Howard ha cambiato il romanzo di Dan Brown.

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Dopo aver trascinato Robert Langdon tra Firenze, Venezia e Istanbul sulle tracce di una minaccia capace di mettere in pericolo l'intera umanità, Inferno arriva a un finale in cui praticamente ogni certezza costruita fino a quel momento viene ribaltata. La verità riguarda Sienna Brooks, Bertrand Zobrist e soprattutto ciò che è realmente accaduto a Langdon prima del suo risveglio nell'ospedale fiorentino. E per chi ha letto il romanzo di Dan Brown c'è un'ulteriore sorpresa: Ron Howard ha deciso di cambiare radicalmente proprio il destino della minaccia al centro della storia.

Per capire il finale bisogna partire da Bertrand Zobrist, il miliardario e genetista interpretato da Ben Foster. Ossessionato dalla crescita della popolazione mondiale, Zobrist è convinto che l'umanità stia andando incontro a una catastrofe inevitabile. La sua risposta è Inferno, un agente biologico che intende diffondere su scala globale. Zobrist muore all'inizio del film gettandosi dalla Badia Fiorentina pur di non farsi catturare, ma la sua morte non interrompe il piano. Prima di morire ha disseminato una serie di indizi ispirati alla Divina Commedia di Dante e alla Mappa dell'Inferno di Botticelli, costruendo un percorso destinato a condurre qualcuno fino al luogo in cui Inferno è stato nascosto.

Ed è qui che entra in gioco il più importante colpo di scena del film. Sienna Brooks, interpretata da Felicity Jones, non è affatto la semplice dottoressa che casualmente si trova al fianco di Langdon quando si risveglia in ospedale. Sienna conosceva Zobrist molto bene. I due erano stati amanti e lei condivide la sua convinzione secondo cui la sovrappopolazione rappresenta una minaccia esistenziale per l'umanità. Per buona parte del film accompagna Langdon nella soluzione degli enigmi perché ha bisogno delle sue capacità per arrivare fino all'ultima tappa lasciata da Zobrist.

Inferno, fonte: Sony Pictures

Una volta scoperta la destinazione, però, il suo vero obiettivo emerge: vuole completare il progetto dell'uomo che amava. Anche l'amnesia di Langdon assume a questo punto un significato completamente diverso. Il professore non è stato realmente vittima di tutti gli eventi che crede di ricordare. Il Consorzio, l'organizzazione privata inizialmente assunta da Zobrist, aveva orchestrato parte di ciò che gli era accaduto: Langdon era stato drogato con benzodiazepine per provocargli la perdita di memoria e lo scenario dell'ospedale era stato costruito per manipolarlo.

Quando Langdon riesce finalmente a ricostruire il puzzle, tutti gli indizi portano a Istanbul e alla Cisterna Basilica, l'enorme struttura sotterranea situata sotto la città. Inferno si trova proprio lì: l'agente biologico è contenuto in una sacca immersa nell'acqua e Sienna, insieme agli altri seguaci di Zobrist, vuole provocare un'esplosione per liberarlo. Langdon arriva sul posto insieme a Elizabeth Sinskey e agli uomini dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Comincia così la corsa contro il tempo che occupa gli ultimi minuti del film: mentre l'OMS cerca di isolare la sacca all'interno di un contenitore speciale, Sienna tenta disperatamente di impedirglielo.

Langdon prova anche a convincerla a fermarsi, ma ormai è troppo tardi. Sienna fa detonare personalmente l'esplosivo sott'acqua e muore nell'esplosione. Il suo sacrificio, tuttavia, non permette a Zobrist di vincere: la sacca viene effettivamente perforata, ma è già stata racchiusa nel dispositivo di contenimento predisposto dall'OMS. L'agente biologico rimane quindi isolato e non viene disperso tra la popolazione. È qui che il film concede a Langdon la sua vittoria. Il piano viene fermato, l'umanità è salva e il professore può finalmente tornare a Firenze.

Inferno, fonte: Sony Pictures

Nell'ultima parte lo vediamo riportare segretamente al suo posto la maschera mortuaria di Dante, chiudendo simbolicamente il percorso iniziato proprio con quell'oggetto. Ma il significato del finale diventa ancora più interessante confrontandolo con il romanzo di Dan Brown, perché nel libro le cose vanno in maniera quasi opposta. Nel romanzo Sienna non è la fanatica seguace di Zobrist mostrata dal film.

Soprattutto, quando Langdon e l'OMS arrivano a Istanbul scoprono qualcosa di terribile: sono già in ritardo. La sacca si è dissolta e l'agente creato da Zobrist è stato diffuso da giorni. La data che tutti interpretavano come il momento previsto per il rilascio indicava in realtà il momento entro il quale la diffusione sarebbe stata praticamente globale. Ron Howard chiude quindi il suo thriller con una corsa contro il tempo tradizionale: Langdon scopre la verità, affronta il tradimento di Sienna e contribuisce a impedire la catastrofe.

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