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Inferno, dove è stato girato il film con Tom Hanks? Tutte le location da Firenze a Istanbul

Da Palazzo Vecchio ai Giardini di Boboli fino a Venezia e Istanbul: scopriamo tutte le location di Inferno, il film di Ron Howard con Tom Hanks.

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Firenze non fa semplicemente da sfondo a Inferno, visto che nel film diretto da Ron Howard nel 2016, la città diventa quasi un personaggio aggiuntivo, trasformando alcuni dei suoi luoghi più famosi in tappe fondamentali della nuova corsa contro il tempo di Robert Langdon. E dietro quelle sequenze con Tom Hanks e Felicity Jones c'è anche un curioso gioco tra location reali e ricostruzioni che porta la produzione dall'Italia fino all'Ungheria.

Terzo capitolo cinematografico dedicato al personaggio creato da Dan Brown dopo Il codice da Vinci e Angeli e demoni, Inferno vede Langdon risvegliarsi in un ospedale di Firenze senza ricordare cosa gli sia accaduto nelle 48 ore precedenti. Ad aiutarlo c'è la dottoressa Sienna Brooks, interpretata da Felicity Jones, mentre una serie di indizi legati a Dante e alla sua opera conduce i due attraverso alcuni dei luoghi più riconoscibili del capoluogo toscano.

Il legame con Firenze viene chiarito fin dall'apertura. La macchina da presa mostra la cupola del Brunelleschi, il campanile di Giotto e la Torre di Arnolfo, prima di trascinare lo spettatore nel centro storico. Secondo ANSA, circa metà delle due ore del film è stata girata nel capoluogo toscano, tanto che lo stesso Ron Howard descrisse Firenze come un “personaggio vivo” della storia. Uno dei primi luoghi centrali è la Badia Fiorentina. È dal suo campanile che Bertrand Zobrist, interpretato da Ben Foster, precipita all'inizio del film dopo essere stato inseguito.

Inferno, fonte: Columbia Pictures

La scelta non è casuale: il luogo è strettamente legato all'immaginario dantesco, attorno al quale ruota buona parte dell'enigma costruito da Dan Brown. La fuga di Langdon e Sienna attraversa poi i Giardini di Boboli. I due entrano passando dalla zona di Porta Romana e vengono braccati tra statue, vialetti e vegetazione prima di raggiungere il Corridoio Vasariano, il celebre passaggio sopraelevato realizzato per collegare Palazzo Pitti e Palazzo Vecchio passando attraverso gli Uffizi e sopra Ponte Vecchio.

È proprio Palazzo Vecchio a diventare uno dei punti nevralgici di Inferno. Nel Salone dei Cinquecento, Langdon cerca la soluzione di uno degli enigmi osservando la Battaglia di Marciano della Chiana di Giorgio Vasari e la celebre scritta “Cerca trova”. Anche la maschera mortuaria di Dante assume un ruolo fondamentale nella storia, così come la Sala delle Carte Geografiche e i passaggi nascosti del palazzo. Però non tutto ciò che sembra ambientato lì è stato realmente girato all'interno dell'edificio.

La sequenza nella quale Langdon e Sienna scoprono la scomparsa della maschera di Dante attraverso le registrazioni delle telecamere, per esempio, è stata realizzata al Museo Etnografico di Budapest. È uno dei numerosi casi in cui Inferno mescola senza soluzione di continuità luoghi autentici e set ungheresi. La caccia agli indizi continua al Battistero di San Giovanni, davanti al Duomo di Firenze. Qui entra in gioco la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, fondamentale per condurre Langdon verso la tappa successiva della sua indagine.

Inferno, fonte: Sony Pictures

Firenze, quindi, non viene utilizzata soltanto per il suo impatto visivo: monumenti, opere d'arte e storia della città vengono incorporati direttamente nel meccanismo del thriller. La produzione si sposta quindi a Venezia. Piazza San Marco, la Basilica e Palazzo Ducale entrano nel viaggio di Langdon, ma ancora una volta ciò che appare sullo schermo non corrisponde sempre al luogo effettivo delle riprese. La cripta della Basilica di San Marco, importante nella vicenda, venne infatti ricostruita in Ungheria. Le riprese italiane erano iniziate proprio a Venezia il 27 aprile 2015, per poi proseguire a Firenze nei giorni successivi.

L'ultima grande destinazione è Istanbul, dove la storia porta i protagonisti fino a Hagia Sophia e alla Cisterna Basilica, il cosiddetto Palazzo Sommerso. Anche in questo caso Ron Howard e la sua squadra hanno alternato riprese in Turchia a ricostruzioni realizzate in Ungheria: parte degli interni di Hagia Sophia fu ricreata a Budapest, mentre per la cisterna vennero utilizzati i Korda Studios di Etyek. L'Ungheria è stata quindi molto più importante per Inferno di quanto possa sembrare guardando il film.

Inferno, fonte: Sony Pictures

Oltre a sostituire alcuni ambienti italiani e turchi, il Museo Nazionale Ungherese venne utilizzato per rappresentare l'Università di Harvard nei flashback. IMDb indica inoltre Budapest e gli Origo Studios tra le principali location produttive del film. Il risultato è un viaggio che parte dal cuore del Rinascimento, attraversa Venezia e arriva fino a Istanbul, ma che dietro le quinte si muove continuamente tra location autentiche e ricostruzioni. Ma è soprattutto Firenze a imprimersi nell'identità visiva di Inferno: Ponte Vecchio, Boboli, gli Uffizi, Palazzo Vecchio e il Battistero non sono semplici cartoline inserite nel film, ma diventano pezzi dell'enigma che Robert Langdon deve risolvere.

Non sorprende quindi che, in occasione dell'uscita del film, l'allora sindaco Dario Nardella lo avesse definito un vero e proprio “inno a Firenze”. Ron Howard sembra aver costruito buona parte di Inferno proprio attorno a questa idea: trasformare una delle città più riconoscibili al mondo in un gigantesco labirinto fatto di arte, storia, passaggi segreti e simboli da decifrare.

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