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Iron Man 3, che fine ha fatto il giovane Harley? Oggi è adulto: dalla Marvel a The Whale, cosa fa ancora

Era il bambino prodigio che aiutava Tony Stark nel momento più difficile. Sei anni dopo è ricomparso in Avengers: Endgame, ma Ty Simpkins nel frattempo è cresciuto, ha attraversato importanti produzioni cinematografiche e ha continuato a costruire una carriera lontana dai riflettori Marvel.

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Quando si pensa a Iron Man 3, oltre alle armature di Tony Stark e alla sorprendente rivelazione sul Mandarino, c'è un personaggio secondario che ha conquistato il pubblico con una naturalezza difficilmente dimenticabile. È Harley Keener, il ragazzino del Tennessee che si imbatte in un Tony Stark vulnerabile, senza armatura e alle prese con le conseguenze psicologiche della battaglia di New York. A interpretarlo era Ty Simpkins, all'epoca appena undicenne. Oggi, però, quel bambino è praticamente irriconoscibile. Nato a New York il 6 agosto 2001 e cresciuto in California, Simpkins ha continuato a lavorare nel cinema dopo l'esperienza Marvel, trasformandosi progressivamente da giovane promessa a interprete adulto. E la sua carriera contiene titoli molto più importanti di quanto possa indicare il ricordo di Harley.

La storia professionale di Ty Simpkins comincia prestissimo. La sua prima apparizione televisiva risale infatti a quando aveva appena poche settimane, nella soap opera Una vita da vivere. Successivamente è comparso in produzioni televisive come Sentieri, Law & Order: Criminal Intent, CSI e Private Practice. Il debutto cinematografico arriva nel 2005 con La guerra dei mondi di Steven Spielberg, dove recita accanto a Tom Cruise. Negli anni successivi arrivano Little Children, Revolutionary Road e Pride and Glory, esperienze che gli permettono di lavorare con interpreti e registi di primo piano.

La vera svolta arriva però con l'horror. Simpkins diventa Dalton Lambert nella saga Insidious, ruolo che riprenderà nel secondo capitolo e, molti anni dopo, in Insidious - La porta rossa. È proprio questa capacità di attraversare generi differenti a distinguere la sua carriera infantile da quella di molti altri giovani interpreti. Nel 2013 arriva quindi Harley Keener. Nel film di Shane Black, il ragazzino non è semplicemente una spalla comica: rappresenta una sorta di specchio di Tony Stark. È intelligente, curioso, appassionato di tecnologia e soprattutto riesce a rapportarsi all'inventore senza lasciarsi intimidire dalla sua personalità.

Ty Simpkins in Iron Man 3 - Fonte: Walt Disney Studios Motion Pictures

In un'intervista rilasciata nel 2013 a Lo Spazio Bianco, Simpkins raccontò il personaggio sottolineandone l'intelligenza e il particolare rapporto con Stark. "Ero eccitatissimo all’idea di fare un provino per Iron Man 3. Ho chiesto al mio agente di cercarmi una parte in un film di supereroi perchè adoro i fumetti e la fantascienza e volevo davvero partecipare ad un film di questo genere, quindi quando si è presentata la possibilità di Iron Man 3 ero al settimo cielo."

Parlò inoltre con entusiasmo del lavoro con Robert Downey Jr., spiegando che l'attore gli permetteva di sperimentare e gli rendeva il set particolarmente divertente: "Robert è MOLTO PIÚ che spettacolare. È la mia persona preferita al mondo. Mi ha lasciato provare diverse cose, in diversi modi e ha reso divertentissimo il lavoro sul set. Mi ha aiutato moltissimo, e stando vicino a lui mi ha anche insegnato un segreto che non rivelerò ma che rende tutto mooolto semplice."

Anche Kevin Feige, parlando del casting, spiegò quanto fosse importante trovare un bambino che riuscisse a rendere Harley credibile senza trasformarlo nel classico "attore bambino". Secondo Feige, la scelta di Simpkins era fondamentale perché l'intero equilibrio di quelle sequenze dipendeva dalla naturalezza del giovane interprete. Per anni Harley sembrava essere rimasto semplicemente un bel ricordo di Iron Man 3. Poi è arrivato Avengers: Endgame.

Durante il funerale di Tony Stark, la macchina da presa passa in rassegna i personaggi legati alla vita dell'eroe. A un certo punto compare un ragazzo che molti spettatori non riconoscono immediatamente. È proprio Harley. La scelta è importante: Tony, che nel corso di Iron Man 3 aveva incontrato Harley quasi per caso, aveva evidentemente lasciato un segno nella sua vita. Il ritorno del personaggio diventa così uno degli elementi più discreti del commiato a Robert Downey Jr.'s Tony Stark.

Ma c'è un motivo per cui molti spettatori hanno faticato a identificarlo. Tra Iron Man 3 e Endgame erano trascorsi sei anni e Ty Simpkins era passato dall'infanzia all'adolescenza. Il cambiamento fisico era dunque enorme. Dopo Marvel, Simpkins non è rimasto legato esclusivamente ai blockbuster. Nel 2015 è entrato nel cast di Jurassic World, interpretando Gray Mitchell, uno dei giovani protagonisti coinvolti nell'incubo del parco dei dinosauri. In un'intervista a SlashFilm, ricordando il film, raccontò anche quanto fosse particolare lavorare con effetti speciali e creature create attraverso il CGI.

Nel 2016 ha poi lavorato nuovamente con Shane Black in The Nice Guys, mentre negli anni successivi ha alternato cinema e televisione.Una delle esperienze più significative della sua maturità artistica è arrivata con The Whale di Darren Aronofsky, film che nel 2022 ha riportato Brendan Fraser al centro della scena internazionale. Simpkins interpreta Thomas, un giovane missionario che entra nella vita del protagonista. Intervistato da The Face, l'attore ha raccontato il rapporto con Fraser definendolo una persona estremamente gentile e spiegando quanto fosse stato importante poter lavorare con lui. La conversazione rivelava anche un aspetto interessante della sua crescita: Simpkins non parlava più come l'ex bambino prodigio di Hollywood, ma come un giovane attore ormai in grado di confrontarsi con personaggi complessi e temi personali.

Ma che cosa fa oggi Ty Simpkins? L'ultimo periodo della sua carriera lo ha riportato soprattutto verso il cinema indipendente e verso il franchise che aveva contribuito a renderlo famoso da bambino. Nel 2023 è tornato infatti nei panni di Dalton Lambert in Insidious - La porta rossa, mentre nello stesso anno è comparso nella commedia The Re-Education of Molly Singer. Il ritorno a Insidious ha avuto un significato particolare. Questa volta Simpkins non era più il bambino tormentato dai demoni, ma un giovane adulto alle prese con il college e con un rapporto difficile con il padre. Il passaggio dall'infanzia all'età adulta diventava così parte integrante della storia.

E Harley? Nel Marvel Cinematic Universe è rimasto un personaggio secondario, ma il suo destino cinematografico potrebbe essere considerato tutt'altro che insignificante. Nel 2017, parlando con ComicBook.com, Simpkins aveva persino commentato le teorie dei fan che immaginavano un futuro Marvel per Harley nei panni di Nova. L'idea, naturalmente, non si è concretizzata, ma dimostra quanto quel piccolo personaggio avesse lasciato il segno nell'immaginario dei fan.

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