IT: Welcome to Derry, ecco i personaggi che potrebbero tornare nella seconda stagione (e perché)
Il creatore di Welcome to Derry svela il futuro dei personaggi dopo il 1962. Possibili ritorni di personaggi chiave e collegamenti con IT e Shining nell'universo King.
Il finale della prima stagione di IT: Welcome to Derry ha chiuso molte storie, ma non tutte. Mentre Ronnie, Hank e Rose lasciano la città maledetta per sempre, altri personaggi scelgono di rimanere, consapevoli del peso del segreto che custodiscono. Will Hanlon, Charlotte e Leroy decidono di vivere ai margini di Derry, pronti a impedire che chiunque voglia trasformare IT in un'arma possa avvicinarsi troppo. Ma cosa succede davvero a Will dopo il 1962? Jason Fuchs, co-creatore e showrunner della serie HBO, ha aperto uno spiraglio su possibili ritorni futuri che potrebbero espandere ulteriormente l'universo di Stephen King.
In un'intervista rilasciata a ScreenRant, Fuchs ha dichiarato che nell'universo di IT "mai dire mai" e che "tutto è possibile". La natura stessa del mostro, capace di guardare al tempo in modo distorto e obliquo, offre opportunità narrative uniche per esplorare diversi momenti del canone kingiano. Non si tratta semplicemente di sequel o prequel nel senso tradizionale: IT può saltare avanti e indietro nella cronologia, creando ponti narrativi tra epoche diverse e personaggi apparentemente conclusi.
Will Hanlon rappresenta uno dei casi più intriganti. Sappiamo dal romanzo originale e dai film che Will muore in un incendio nel suo appartamento a Derry, lo stesso incendio che uccide la madre di Mike Hanlon, suo figlio. Ma cosa succede negli anni tra il 1962 e quella tragica morte? Fuchs si pone domande che risuonano anche nella mente dei fan più attenti: "Perché Will è tornato nella gabbia?" Will ricordava cosa era successo, qualcosa lo ha spinto a rientrare a Derry. Viveva fuori dalla zona d'influenza diretta del mostro, quindi non avrebbe dovuto dimenticare. Di cosa si occupava? Cosa lo ha riportato indietro?
Queste domande aprono scenari narrativi ricchi di potenziale. Will non è solo il padre di Mike, uno dei membri chiave del Club dei Perdenti che da adulto richiamerà gli amici per fermare definitivamente Pennywise. Will è anche un sopravvissuto, qualcuno che ha guardato negli occhi l'orrore e ha scelto di restare a vigilare. La sua storia tra il 1962 e la sua morte rimane in gran parte inesplorata, e con essa il suo incontro con la futura madre di Mike, personaggio mai introdotto nella serie ma solo accennato attraverso la relazione con Ronnie.
Ma Will non è l'unico personaggio che potrebbe tornare. Fuchs ha espresso interesse anche per Dick Hallorann, il personaggio iconico che collega l'universo di IT a quello di Shining. Welcome to Derry è ambientata circa quindici anni prima degli eventi dell'Overlook Hotel, quando Dick guiderà Danny Torrance e la sua famiglia attraverso i corridoi infestati di quello che diventerà il loro incubo. Esplorare il percorso di Hallorann tra questi due momenti significherebbe approfondire non solo un personaggio amato, ma anche il modo in cui la Luccicanza si intreccia con altre forze soprannaturali nel multiverso di Stephen King.
E poi c'è Marge, interpretata da Matilda Lawler. Il finale ha rivelato che lei è la futura madre di Richie Tozier, uno dei membri più amati del Club dei Perdenti. Come per Will, anche il padre di Richie non è mai apparso in nessuna delle adaptazioni precedenti. Il ritorno di Marge potrebbe dare finalmente spazio a questa relazione, ma soprattutto offrire un momento emotivo di chiusura del cerchio: come la morte di Rich nella prima stagione ha influenzato la scelta di chiamare suo figlio Richie? Quanto del trauma vissuto a Derry ha plasmato il modo in cui ha cresciuto suo figlio, inconsapevole che anche lui sarebbe stato trascinato nello stesso incubo?
Fuchs e il team creativo, che include Andy e Barbara Muschietti, hanno costruito Welcome to Derry come un'espansione fedele ma innovativa del romanzo di King. La serie non si limita a riempire gli spazi vuoti tra un ciclo e l'altro di Pennywise: li esplora con una consapevolezza narrativa che rispetta il materiale originale e al contempo lo arricchisce. La possibilità che alcuni personaggi della prima stagione tornino in una eventuale seconda non è quindi solo fan service, ma una scelta coerente con la struttura stessa della narrazione. IT non è un mostro lineare, e la sua storia non può essere raccontata in modo lineare. Se la serie vuole continuare a esplorare i cicli di terrore che hanno segnato Derry nei decenni, dovrà necessariamente intrecciare passato e futuro, mostrando come le scelte fatte nel 1962 abbiano echeggiato negli anni successivi, fino all'arrivo del Club dei Perdenti.