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IT: Welcome to Derry, la seconda stagione sarà molto diversa dalla prima (ma sarà ancora più brutale)

Dopo il successo della prima stagione, IT: Welcome to Derry si appresta ad avere una seconda stagione che, come confermato dallo stesso Showrunner, cambierà completamente genere.

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Quando pensi a Pennywise, la mente corre immediatamente a quell'atmosfera da incubo adolescenziale che ha reso i film di It un fenomeno da quasi mezzo miliardo di dollari al botteghino. Ragazzi in bicicletta, estati nostalgie, paure ancestrali che emergono dai tombini. La prima stagione di It: Welcome to Derry, andata in onda su HBO nel 2025, aveva cavalcato esattamente quella lunghezza d'onda: ambientata nel 1962, rievocava le stesse vibrazioni di Stranger Things che avevano reso il film del 2017 un successo planetario. Ma se pensavate che la seconda stagione avrebbe replicato la formula, preparatevi a un colpo di scena radicale.

Brad Caleb Kane, showrunner unico della seconda stagione dopo aver co-guidato la prima insieme a Jason Fuchs, ha recentemente svelato a Entertainment Weekly che Welcome to Derry 2 sarà qualcosa di completamente diverso. Non solo per l'ambientazione temporale, che retrocede ulteriormente al 1935, nel pieno della Grande Depressione, ma soprattutto per il cambio di genere. Kane non ha usato mezzi termini:

"Immaginate un gangster movie della Warner Bros. attraverso la lente di Pennywise e Stephen King. È quello che stiamo facendo". -Brad Calb Kane a Entertainment Weekley

La scelta non è casuale. La seconda stagione seguirà il massacro della Bradley Gang, un evento teaser nella prima stagione che ora diventerà il fulcro narrativo centrale. In più siamo negli anni Trenta, l'America della Depressione, quando la Warner Bros. sfornava classici del cinema gangster come Nemico pubblico e Piccolo Cesare, entrambi candidati agli Oscar. Film grintosi, violenti per gli standard dell'epoca, con volti scolpiti come quello di James Cagney che hanno definito un'estetica inconfondibile: cappelli a tesa larga, mitragliatori Thompson, ambiguità morale.

It: Welcome to Derry - HBO Max

Ora provate a iniettare in quell'immaginario collettivo la presenza sovrannaturale di un clown che si nutre di paura e carne umana. Il risultato promette di essere esplosivo, e non solo metaforicamente. Kane ha infatti garantito che la seconda stagione sarà "molto, molto sanguinosa" e "molto diversa dalla prima". Un'affermazione che fa riflettere, considerando che Welcome to Derry ha già stabilito un nuovo standard di brutalità per il franchise: la serie si è aperta con un massacro shock di bambini perpetrato da Pennywise, una sequenza che ha lasciato il pubblico senza fiato.

Il fatto che Kane prometta ancora più violenza quando i gangster entreranno in scena solleva la domanda: fino a dove si spingerà la serie? La natura elastica di Pennywise, capace di trasformarsi nelle peggiori paure delle vittime, si presta perfettamente a questo incrocio di generi. In un'epoca di lupara e regolamenti di conti, quali forme assumerà l'entità? Come manipolerà uomini già abituati a vivere con la violenza e la morte come compagne quotidiane?

La produzione è attualmente in fase avanzata di sviluppo. Kane ha rivelato che la writers' room ha già completato diversi script e delineato più della metà della storia complessiva della stagione. Le riprese sono previste per metà 2027, il che significa che i fan dovranno attendere probabilmente fino al 2028 o 2029 per vedere il risultato finale. Un'attesa lunga, ma necessaria per costruire qualcosa che, nelle parole dello stesso Kane, dovrà avere "una palette completamente diversa".

It: Welcome to Derry - HBO Max

L'approccio antologico della serie, con ogni stagione ambientata in un'epoca differente della storia di Derry, permette una libertà creativa rara nel panorama televisivo contemporaneo. È una scelta che riflette l'essenza del romanzo originale di Stephen King, dove il male incarnato dal clown non è statico ma si adatta, evolve, trova sempre nuovi modi per infiltrarsi nelle vite e nelle paure degli abitanti di Derry. Allontanandosi progressivamente dalle epoche in cui sono ambientati i film di It, la serie dimostra che il vero terrore di Pennywise non sta nel nostalgia degli anni Ottanta o nei riferimenti pop culturali, ma nella sua capacità di essere una minaccia universale e atemporale.

La Warner Bros., proprietaria del franchise attraverso HBO, sembra puntare forte su questa reinvenzione. Con It e It: Capitolo 2 rispettivamente al primo e all'ottavo posto tra i film horror di maggior incasso di sempre, il brand ha dimostrato di avere un appeal commerciale straordinario. La scommessa ora è se il pubblico seguirà questa evoluzione verso territori meno familiari, dove l'atmosfera estiva e adolescenziale lascia spazio ai vicoli bui della Depressione e agli scontri a fuoco tra criminali.

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