Jack Black avrebbe dovuto essere nel cast de "Gli Incredibili" e sarebbe stato una bomba

Una confessione inaspettata, quella di Jack Black: abbiamo perso l'occasione di vederlo nel cast de "Gli Incredibili". Ecco perché, poi, non è andata così.

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Il tempismo, nel cinema, è tutto. E Jack Black, a quanto pare, ha peccato di poca lungimiranza. È stato lo stesso attore, infatti, a rifiutare un ruolo ne Gli Incredibili, che si apprestava a diventare uno dei film di animazioni più amati e acclamati di sempre.

In un'intervista a Capital F.M. l'attore ha svelato un retroscena inaspettato su un momento della sua carriera che, ancora, oggi rimpiange.

Perché Jack Black ha rifiutato il ruolo ne Gli Incredibili

Recentemente, la star di School of Rock ha confessato un peccato originale che farebbe impallidire qualsiasi agente di Hollywood: ha detto "no" a Brad Bird per il ruolo di Sindrome ne Gli Incredibili. All'epoca, Black non aveva idea di chi fosse Bird e, con la sicurezza di chi pensa di aver già capito tutto, ha liquidato il personaggio come "monodimensionale".

C’è qualcosa di squisitamente ironico nel fatto che Black abbia definito "piatto" quello che sarebbe diventato il prototipo del cattivo moderno, il fan tossico tradito dal suo idolo. Mentre Jack cercava una profondità che evidentemente non riusciva a scorgere tra le righe, Brad Bird stava scrivendo uno dei villain più stratificati e iconici della Pixar. Chiedere una riscrittura a Bird — l'uomo che aveva già resuscitato l'animazione con Il Gigante di Ferro — è un po' come spiegare a Michelangelo come scolpire il marmo perché il blocco sembra "troppo rigido".

Nel 2004, Jack Black era all'apice della sua tipica energia travolgente e la sua tracotanza nel domandarsi chi fosse questo regista fotografa perfettamente l'arroganza della superstar che si sente più grande del progetto. La risposta di Bird, un secco "Bene, abbiamo finito qui", resta la lezione di umiltà più necessaria della storia del cinema recente: un promemoria del fatto che il genio non ha bisogno di convincerti, sei tu che dovresti essere all'altezza della sua visione.

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A conti fatti, è andata meglio così. Jason Lee ha infuso a Sindrome quella viscidità rancorosa che Black, con il suo carisma naturalmente "abbracciabile", avrebbe probabilmente annacquato. Jack è nato per essere l'eroe pasticcione o il cattivo gigione alla Bowser, non per interpretare l'oscurità psicologica di un uomo che vuole sterminare i supereroi per ripicca.

Oggi Black dichiara che Gli Incredibili è uno dei suoi film preferiti, vittima della classica sindrome del "potevo esserci io". Un rimpianto che brucia più del laser di un Omnidroide e che lascia una morale amara: quando la Pixar chiama, non si chiede una riscrittura; ci si siede, si ringrazia e si cerca di non rovinare il capolavoro.

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