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James Bond, Jack Lowden risponde alle voci sul nuovo 007: le sue parole alimentano il mistero sul casting

Jack Lowden commenta per la prima volta le indiscrezioni sul nuovo James Bond e il sostegno di Gary Oldman. Ecco cosa ha dichiarato l'attore di Slow Horses.

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La ricerca del prossimo James Bond potrebbe essere entrata nella sua fase decisiva, ma il nome dell'attore destinato a raccogliere l'eredità di Daniel Craig continua a essere avvolto nel mistero. Dopo mesi di indiscrezioni, provini e candidature più o meno credibili, uno dei protagonisti di questa particolare corsa al ruolo di 007 ha finalmente deciso di commentare le voci che lo riguardano. Si tratta di Jack Lowden, attore scozzese conosciuto soprattutto per la serie Slow Horses, che nelle ultime settimane è stato indicato tra i principali candidati per il nuovo film diretto da Denis Villeneuve.

Le sue dichiarazioni, tuttavia, non hanno chiarito definitivamente la situazione, lasciando aperti diversi interrogativi sulla scelta di Amazon MGM Studios. In una nuova intervista concessa a British GQ, pubblicata il 2 novembre 2026, Lowden ha affrontato direttamente la questione, rispondendo alle speculazioni che lo vorrebbero tra i possibili successori di Craig. L'attore, 36 anni, non ha nascosto un certo imbarazzo quando gli è stato chiesto di commentare le dichiarazioni di Gary Oldman, suo collega in Slow Horses, che in precedenza aveva lasciato intendere che il nuovo James Bond potesse essere già stato scelto.

Dopo una prima reazione divertita, Lowden ha spiegato di apprezzare l'attenzione ricevuta, pur non avendo intenzione di alimentare ulteriormente le indiscrezioni. “È tutto molto lusinghiero. È bello essere accostati a un ruolo, qualunque esso sia, ma non ho intenzione di contribuire ulteriormente a tutto questo rumore”, ha dichiarato l'attore. Parole che rappresentano una risposta diplomatica, ma che non possono essere interpretate né come una conferma della sua partecipazione ai provini né come una smentita. Lowden ha poi voluto commentare il sostegno ricevuto da Oldman, esprimendo grande affetto e riconoscenza nei confronti dell'interprete britannico.

Slow Horses, fonte: Apple TV

“È molto bello, e Gary è un tesoro. Ricevere parole del genere da una persona come lui è particolarmente piacevole. Ma non presto davvero attenzione a queste cose”, ha aggiunto. Il riferimento riguarda alcune dichiarazioni rilasciate da Gary Oldman nel settembre 2026, quando l'attore aveva sostenuto di aver sentito che la produzione avesse già individuato il prossimo James Bond. In quell'occasione, Oldman aveva anche espresso la speranza che il ruolo potesse andare proprio a Jack Lowden, alimentando immediatamente le speculazioni sulla possibilità che il collega fosse stato scelto.

Successivamente, tuttavia, l'interprete aveva chiarito di non possedere informazioni riservate sul casting, precisando di aver semplicemente riportato una voce circolata nell'ambiente cinematografico. Un chiarimento importante, soprattutto considerando il peso che un'affermazione simile può assumere quando arriva da una star della sua esperienza. Ma Lowden ha offerto anche una riflessione più generale sul motivo per cui tanti attori britannici vengano continuamente associati al personaggio creato da Ian Fleming. Secondo l'interprete, è sufficiente che un giovane attore inizi a interpretare personaggi più seri e indossi un abito elegante perché il pubblico cominci a immaginarlo nei panni della celebre spia.

“In generale, quando sei un giovane attore e smetti di interpretare personaggi eccentrici, basta che ti mettano un completo e la gente comincia ad associarti a quel ruolo”, ha osservato. Una considerazione che sembra ridimensionare l'importanza delle continue indiscrezioni, pur senza escludere un suo eventuale coinvolgimento nella selezione. Del resto, Jack Lowden possiede già una certa esperienza con le storie di spionaggio. Dal 2022 interpreta River Cartwright in Slow Horses, serie di Apple TV nella quale recita accanto proprio a Gary Oldman. Il suo personaggio è un agente dei servizi segreti britannici finito in una divisione destinata agli operativi che hanno commesso errori professionali.

Slow Horses, fonte: Apple TV

Un ruolo molto diverso dal fascino impeccabile e dall'infallibilità tradizionalmente associati a James Bond, ma che gli ha permesso di dimostrare le proprie capacità nelle sequenze d'azione e nei momenti più drammatici. Nel corso della sua carriera, Lowden ha inoltre preso parte a produzioni importanti come Dunkirk di Christopher Nolan e Maria regina di Scozia, consolidando progressivamente la propria presenza nel cinema internazionale.

Il suo nome, comunque, non è l'unico a essere stato associato al nuovo agente 007. Secondo quanto riportato da Variety il 23 ottobre, Amazon MGM Studios si stava preparando a una nuova fase di provini, con Jack Lowden e Callum Turner tra gli interpreti potenzialmente coinvolti. Altre ricostruzioni giornalistiche hanno indicato anche Josh O'Connor, protagonista di Challengers, come uno degli attori presi in considerazione. Nonostante la crescente attenzione, nessuno dei tre è stato ufficialmente annunciato come il nuovo James Bond e non esistono conferme pubbliche sull'effettivo svolgimento di tutti i provini attribuiti ai singoli candidati.

Un altro elemento interessante riguarda Nina Gold, casting director coinvolta nella ricerca del prossimo 007 e già responsabile della selezione degli interpreti di Slow Horses. È stata proprio Gold a contribuire all'ingaggio di Lowden nella serie, un collegamento professionale che ha ulteriormente alimentato l'attenzione dei fan. Anche in questo caso, però, non si tratta di una prova che l'attore abbia ottenuto il ruolo. Intanto, Amazon MGM Studios continua a lavorare al prossimo capitolo della saga, il primo realizzato dopo il passaggio del controllo creativo del franchise dalla storica gestione di Barbara Broccoli e Michael G. Wilson alla società americana.

La regia è stata affidata a Denis Villeneuve, autore di Dune, Arrival e Blade Runner 2049, mentre la sceneggiatura sarà firmata da Steven Knight, creatore di Peaky Blinders. Alla produzione partecipano Amy Pascal e David Heyman, chiamati a contribuire alla nuova fase cinematografica dell'agente segreto più famoso del mondo. La scelta del protagonista rappresenta naturalmente uno dei passaggi più delicati dell'intero progetto. Daniel Craig ha interpretato Bond in cinque film, da Casino Royale del 2006 fino a No Time to Die del 2021, lasciando un'eredità particolarmente importante. Il prossimo attore dovrà quindi inaugurare una nuova interpretazione del personaggio, presumibilmente destinata ad accompagnare la saga per diversi anni.

Per il momento, la produzione non ha comunicato una data ufficiale per l'annuncio del casting, anche se le indiscrezioni degli ultimi mesi indicano la possibilità che la decisione venga resa pubblica entro la fine del 2026. E mentre continuano a circolare i nomi di Callum Turner, Josh O'Connor e Jack Lowden, le nuove parole di quest'ultimo dimostrano quanto sia difficile ottenere informazioni concrete sul futuro di 007. L'attore scozzese ha scelto di non alimentare le aspettative, limitandosi a riconoscere quanto sia gratificante essere associato a un personaggio così importante. Una risposta prudente che lascia aperta la domanda più importante: sarà davvero lui a raccogliere l'eredità di Daniel Craig?

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