James Moriarty approda a Torino: il villain sarà il protagonista di un progetto innovativo (e il regista è italiano)
Moriarty Rising porta a Torino le origini del nemico di Sherlock Holmes. Serie verticale e film diretto da Alessio Liguori. Scopri il progetto innovativo.
Il professor James Moriarty sta per tornare, ma questa volta non come semplice antagonista. Il criminale più celebre della letteratura vittoriana, l'unico nemico davvero alla pari con Sherlock Holmes, avrà finalmente la sua storia delle origini. E la location scelta per raccontare l'ascesa di questo genio del male è sorprendentemente italiana: Torino.
Al momento i dettagli sulla trama rimangono avvolti nel mistero. Sappiamo che la produzione si svolgerà proprio a Torino, ma non è stato rivelato né il periodo storico preciso in cui si ambienterà la storia, né tantomeno chi interpreterà il protagonista. Questa scelta di ambientazione italiana per un personaggio così profondamente radicato nell'immaginario britannico rappresenta di per sé una rottura interessante con la tradizione.
Per comprendere la portata di questo progetto, vale la pena ricordare chi sia davvero Moriarty nel canone letterario. Arthur Conan Doyle lo introdusse nel 1893 con il racconto The Final Problem, descrivendolo come un criminale dalla mente brillante, un matematico degenerato capace di tessere trame delittuose di portata europea. Nonostante appaia fisicamente in un solo racconto originale, la sua presenza è talmente potente da aver definito per sempre l'archetipo del villain intellettuale.
Il progetto di Liguori sembra seguire una strada diversa, ma porta con sé elementi distintivi che potrebbero farlo emergere. L'ambientazione torinese, la regia italiana, il formato duale pensato per il pubblico digitale: sono tutte scelte che parlano di un tentativo di rinnovare il mito senza tradirlo.