Jamie Lee Curtis, chi è il marito barone dell'attrice di Halloween? La storia d'amore nata da una fotografia
Dalla regina dell'horror di Halloween all'Oscar conquistato con Everything Everywhere All at Once, Jamie Lee Curtis ha attraversato quasi mezzo secolo di cinema senza perdere la propria ironia. Ma nella vita privata, accanto a lei dal 1984, c'è un uomo che unisce talento comico, regia e una storia familiare decisamente fuori dal comune.
Quando si pensa a Jamie Lee Curtis, il primo pensiero che viene in mente è probabilmente quello legato a Laurie Strode, la donna che ha affrontato più volte il terrificante Michael Myers nella saga di Halloween. Oppure quello dell'attrice brillante di Una poltrona per due, diventato un appuntamento natalizio irrinunciabile per moltissimi spettatori. Una donna dalla carriera che spazia dall'horror alla commedia fino al cinema premiato dall'Academy, e con una storia sentimentale che merita di essere raccontata.
Ma chi è Christopher Guest? Nato a New York il 5 febbraio 1948, Christopher Haden-Guest è un artista statunitense naturalizzato britannico, conosciuto soprattutto per la sua comicità e per i film costruiti con lo stile del falso documentario. La sua formazione culturale e familiare è particolare: è figlio di Peter Haden-Guest, diplomatico britannico che lavorò alle Nazioni Unite, e appartiene alla famiglia aristocratica degli Haden-Guest. Alla morte del padre, nel 1996, Christopher ha ereditato il titolo di quinto barone Haden-Guest. Di conseguenza, anche Jamie Lee Curtis ha acquisito il titolo di baronessa, sebbene la sua notorietà internazionale sia legata soprattutto alla carriera cinematografica e non alla nobiltà britannica.
Guest ha iniziato a lavorare nel mondo dello spettacolo negli anni Settanta, passando dalla radio alla televisione e al cinema. Tra i titoli che hanno contribuito a consolidarne la reputazione c'è This Is Spinal Tap (1984), il film diretto da Rob Reiner nel quale interpreta Nigel Tufnel, chitarrista di una band heavy metal immaginaria. L'opera è diventata un riferimento per la comicità musicale e per il genere mockumentary.
La storia tra Curtis e Guest comincia nel 1984, quando l'attrice si imbatte nella fotografia di lui pubblicata su Rolling Stone. Sfogliando la rivista insieme alla produttrice Debra Hill, Curtis rimane colpita dall'immagine dell'uomo e, secondo il racconto che avrebbe fatto in seguito, annuncia all'amica che lo avrebbe sposato. Non si trattò, però, di un colpo di fulmine immediatamente ricambiato. L'attrice cercò di raggiungerlo attraverso il suo agente, lasciando il proprio numero di telefono, ma non ricevette una risposta. L'incontro decisivo arrivò in seguito, al ristorante Hugo's di Los Angeles. Da quel momento i due iniziarono a frequentarsi, anche mentre gli impegni professionali li tenevano separati.
Il corteggiamento si trasformò rapidamente in una relazione seria. Dopo circa quattro mesi, nel dicembre 1984, Curtis e Guest si sposarono nella casa di Los Angeles del regista Rob Reiner. Una decisione che, col senno di poi, avrebbe dato inizio a una delle unioni più durature tra le coppie celebri dello spettacolo americano. In un'intervista a HELLO!, Curtis ha spiegato il proprio approccio all'amore con una frase che riassume bene il suo carattere diretto: "Mi sono messa sulla sua strada, perché ci ho sempre creduto". L'attrice ha raccontato di aver scelto di esporsi e di fare il primo passo, invece di aspettare che fosse il destino a risolvere tutto.
Jamie Lee Curtis e Christopher Guest hanno due figlie, Annie, nata nel 1986, e Ruby, nata nel 1996, entrambe adottate. L'attrice ha più volte lasciato intendere quanto la dimensione familiare sia centrale nella sua vita, al di là degli impegni sui set e delle cerimonie di premiazione. Ruby ha reso pubblica la propria identità transgender e Curtis ha parlato del suo percorso con affetto e sostegno, contribuendo a portare l'attenzione sul tema dell'accettazione familiare. La coppia ha scelto di mantenere molti aspetti della propria quotidianità lontani dall'esposizione mediatica, pur condividendo occasionalmente riflessioni sulla famiglia e sul trascorrere del tempo.