Jeff Robinov lascia la Warner, la Legendary verso un accordo con la NBCU?
Mentre Jeff Robinov cade vittima di una riorganizzazione nella dirigenza Warner, la Legendary Pictures valuta di non rinnovare l'accordo che la lega alla major...
Sono ormai mesi che si parla della possibilità che allo scadere dell'accordo di otto anni che lega a filo doppio la Warner Bros. e la Legendary Pictures quest'anno la casa di produzione di parecchi successi tra cui le trilogie di Una Notte da Leoni e del Cavaliere Oscuro, e L'Uomo d'Acciaio, decida di lasciare la major.
Si tratterebbe comunque di un'ottimo affare per la Universal, che sottrarrebbe una fonte importante di progetti alla rivale Warner. Va detto che la Legendary, recentemente, è stata anche responsabile di alcuni flop per la Warner, incluso Il Cacciatore di Giganti.
Con l'addio di Alan Horn e lo scadere dell'incarico di amministratore delegato di Barry Mayer (poltrona alla quale puntava e che invece è andata a Tsujihara), Robinov, abituato a gestire in maniera molto autonoma il lato produttivo della Warner, è stato costretto a riportare direttamente a Tsujihara, cosa che ha creato non poche tensioni. Nelle ultime settimane Tsujihara e Jeff Bewkes (CEO e amministratore delegato di Time Warner) hanno messo Robinov in una sorta di "cono di silenzio" per provocare il suo allontanamento, in modo da impostare un triumvirato nella dirigenza dello studio:a sostituirlo dovrebbero esserci Sue Kroll (presidente worldwide marketing), Dan Fellman (presidente domestic distribution) e Greg Silverman (presidente di produzione), che riporteranno direttamente a Tsujihara.
Il punto è che Robinov, nonostante comportamenti poco ortodossi (pare abbia sbattuto il telefono in faccia a Bewkes all'annuncio che Tsujihara era stato scelto come successore di Mayer) e la tendenza a gestire sia l'aspetto business che quello creativo della compagnia, ha avuto diversi meriti nella storia degli ultimi dieci anni della Warner Bros.: dalla ristrutturazione della DC Comics (trasformata nella DC Entertainment, con a capo Diane Nelson) al rapporto con registi come Ben Affleck (sul quale Robinov ha creduto, portandolo all'Oscar), Baz Luhrmann (che Robinov ha supportato per Il Grande Gatsby) e soprattutto Christopher Nolan, che è così legato a Robinov da aver insistito personalmente per coinvolgere la Warner nella distribuzione di Interstellar. Questo non renderà certo semplice la sua dipartita.