Jennifer Hudson sull'esperienza con Cats: "Non sapevo che avrei avuto delle orecchie o la coda"
Jennifer Hudson ricorda la sua esperienza con Cats, fallimentare versione cinematografica diretta da Tom Hooper del famoso musical
Lo stesso Webber, prendendo parte lo scorso maggio del 2020 a un commento dal vivo della versione del 1998 di Cats, aveva espresso delle critiche non velate verso la pellicola.
Ooh. Per me Grizabella era anche troppo emotiva. Ricordo di aver pensato "Ma quante lacrime può versare?". Capisci la profondità a cui si deve spingere un attore per dare una rappresentazione onesta di questa emozione? Per un attore, il trucco è tenerlo per sé.
Circa il prodotto finito aggiunge:
Beh, non sapevo che avrei avuto orecchie e coda. Per il resto è stato... Fiuu! È stato molto pesante ed emozionale per tutto il tempo. Perché per Grizabella è così. Si tratta di essere rifiutata per tutto il tempo. Di trovarsi ai minimi termini. E io dovevo portare sempre tutto quel fardello cantandolo dal vivo. Il moccio che usciva era vero. Ogni goccia. E pensavo "Se solo le persone conoscessero la profondità di quella emozione".
Co-prodotto dalla Universal, dalla Amblin Partners e dalla Working Title, il film è l’adattamento del celebre musical di Andrew Lloyd Webber che nei decenni è arrivato a generare oltre 4 miliardi di dollari. Al cinema le cose sono andate diversamente: Deadline ha stimato l’entità del flop su un passivo di circa 70 milioni, facendo una previsione d’incasso mondiale finale di 100 milioni di dollari (40 negli USA e 60 nel resto del mondo) contro un budget ufficiale di 90 milioni di dollari cui vanno aggiunti circa 115 milioni di dollari stimati di marketing e distribuzione. La stima sale a 155 milioni d’incasso se si includono le previsioni home video e di diritti tv e streaming, e a 226 milioni di costi includendo l’home video. Considerato che Cats ha guadagnato 74,4 milioni in tutto il mondo, la perdita è anche maggiore.
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