Jim Carrey riceve il premio Cesar alla carriera e fa un discorso che commuove la Francia
Jim Carrey commuove i Cesar Awards parlando francese e rivelando le origini della sua famiglia a Saint Malo. Un discorso emozionante con la figlia Jane e la compagna Mina.
di Alba Rossi
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Jim Carrey ha sorpreso e commosso la platea dei Cesar Awards, gli Oscar del cinema francese, pronunciando un discorso interamente in francese durante la 51esima edizione della cerimonia. L'attore canadese, icona mondiale grazie a film come "The Mask" e "Il Grinch", ha ricevuto il premio onorario tradizionalmente assegnato a una star internazionale, seguendo le orme di Julia Roberts, onorata l'anno precedente.
Ma la vera sorpresa è arrivata poco dopo, quando Carrey ha rivelato un dettaglio sconosciuto della sua storia familiare. "Circa 300 anni fa, il mio tris-tris-tris-tris-tris-trisnonno, Marc-François Carré, sì, Carré, è nato in Francia, a Saint Malo", prima di emigrare in Canada. Un legame profondo con la terra che lo stava onorando, una radice perduta nel tempo e ritrovata proprio in quel momento. "Stasera, con questo magnifico onore, questo quadrato (carré in francese) ha completato il cerchio", ha dichiarato l'attore, giocando con il doppio significato del cognome francese della sua famiglia.
Il tributo più intenso è stato però riservato al padre. "E infine, grazie all'uomo più divertente che abbia mai conosciuto: mio padre, Percy Joseph Carrey, che mi ha insegnato il valore dell'amore, della generosità e della risata". Parole che hanno rivelato le fondamenta del talento comico di Carrey, radicato non in tecniche recitative ma in un'eredità paterna fatta di calore umano e capacità di trovare la luce anche nei momenti bui.
Prima di lasciare il palco, l'attore ha mostrato la sua caratteristica autoironia, chiedendo al pubblico francese un giudizio sul suo sforzo linguistico. "Allora, com'era il mio francese? Quasi mediocre, vero? Perdonatemi, non parlo francese, lo sto solo imparando. La mia lingua è stanca", ha scherzato, strappando applausi e risate a una platea già conquistata dalla sua vulnerabilità e autenticità.
La scelta di parlare interamente in francese, nonostante le evidenti difficoltà, non è stata un vezzo ma un gesto di rispetto e gratitudine verso un paese che ha sempre apprezzato il suo cinema. In un'epoca dominata da discorsi standardizzati e traduzioni simultanee, Carrey ha scelto la via più difficile, quella dell'autenticità linguistica, rendendo il momento ancora più memorabile.
La presenza della famiglia accanto a lui ha aggiunto un livello ulteriore di significato. Non solo l'artista celebrato, ma l'uomo che condivide la gioia con chi ama, che riconosce pubblicamente i legami che lo sostengono. Un aspetto che il pubblico francese, tradizionalmente sensibile ai valori familiari e alle radici culturali, ha saputo apprezzare pienamente.
Fonte /
Variety.com