Jodie Foster a cuore aperto: la fama precoce, il coming out, "Il silenzio degli innocenti"
In un'intervista a Variety, Jodie Foster riflette sulla sua vita e sulla sua carriera, raccontando la sua scelta di non fare più l'attrice e di come ha deciso di vivere, finalmente, la vita a sessant'anni.
Ha 63 anni e una vita di successi, grandi film e decisioni difficili: Jodie Foster si è raccontata a cuore aperto a Variety, in una lunga intervista in cui non soltanto ha spiegato alcune scelte e passaggi chiave della sua carriera, ma ha svelato le sue nuove consapevolezze. Famosissima troppo presto e con la voglia costante di non farsi "imbruttire" da Hollywood e dalle dinamiche trita-carne dell'industria cinematografica, Foster oggi sa quello che vuole. E ha poco a che vedere con il glamour della vita patinata da star.
Jodie Foster si confessa a Variety: dagli esordi al ritiro
La lunga carriera di Jodie Foster inizia molto presto. A giovanissima, appena 12 anni, figura nel cast di Taxi Driver. Un inizio esplosivo, ma senza dubbio pericoloso. Venire inghiottiti da meccanismo di Holywood è più facile di quanto possa sembrare. Come racconta a Variety, Foster ha combattuto per difendersi dall'industria, che divora i giovani attori e rischia di bruciarli presto. Lei è riuscita in un'impresa che non riesce a molti: rimanere sé stessa, vincendo due Oscar prima dei trent'anni e non rinunciando a ruoli memorabili in film cult.
Un ruolo, quello di Taxi Driver, che la stessa Foster non aveva preso seriamente, vedendo l'atto di recitare come qualcosa di divertente, ma senza un futuro concreto per lei. E poi è arrivato Robert De Niro. «De Niro mi ha preso sotto la sua ala - ha raccontato Foster a Variety - ha fatto tanta improvvisazione con me». Sua mamma si è dovuta ricredere presto.A 27 anni arriva quello che è, forse, il ruolo della sua vita: Clarice Starling. La giovane intraprendente agente dell'FBI che si trova faccia a faccia con Hannibal Lecter. Il silenzio degli innocenti è il grande salto nella carriera di Foster, un ruolo che rischiava di non accettare. Clarice, infatti, inizialmente avrebbe dovuto essere Michel Pfeiffer, appena uscita dal successo di Married to the mob, poi si è optato per la giovane Jodie Foster. Un personaggio, quello di Clarice, a cui l'attrice pensa tutt'oggi. «Mi chiedo come sarebbe Clarice a 63 anni- ha raccontato l'attrice a Variety - «è un personaggio a cui penso ancora oggi».
Tra i punti più importanti del percorso di vita di Jodie Foster c'è sicuramente il suo coming out durante il discorso ai Golden Globes del 2013. Uno speech che ha confuso molti perché apparentemente disordinato: un effetto, in realtà, ricercato e voluto dalla Foster. «Volevo che fosse così letterario - ha detto, sempre a Variety - perché sapevo che, altrimenti, sarebbe stato frainteso e interpretato nel modo sbagliato».
Oggi Jodie Foster preferisce lavorare meno e godersi di più la famiglia. Ha raccontato con fierezza quanto sia un successo per lei il fatto di essere stata più presente alla vita e meno al lavoro. A 63 anni, l'attrice e regista, ama esserci, per i suoi figli, per i suoi cari. Una bella lezione di maturità da un'artista che ha saputo preservare la propria integrità a discapito della fama e del successo sfrenato, pur non rinunciando a suoi sogni.