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Joe Manganiello e le foto dopo l'amputazione del colon: la malattia autoimmune mai disagnosticata

Joe Manganiello ha perso 27 kg in due settimane a causa di una malattia autoimmune mai diagnosticata. La sua battaglia di sette anni raccontata nel memoir Bloodlines.

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Joe Manganiello ha sempre incarnato l'immagine della virilità hollywoodiana. Muscoli scolpiti, presenza magnetica, il lupo mannaro di True Blood e lo stripper di Magic Mike. Eppure, dietro quella facciata di invincibilità si nascondeva una battaglia silenziosa e devastante che è durata sette anni e che, ancora oggi, non ha un nome. A 49 anni, l'attore ha deciso di raccontare tutto nel suo memoir Bloodlines, accompagnando le parole con immagini crude e sconvolgenti del suo calvario medico. Foto che ha condiviso sui social con un avvertimento preventivo: "trigger warning". Perché quello che mostrano è il corpo di un uomo ridotto all'osso, letteralmente, da una malattia autoimmune che i medici non sono mai riusciti a diagnosticare formalmente.

La storia inizia nel 2015, subito dopo il matrimonio da favola con Sofia Vergara. Mentre il mondo li celebrava come una delle coppie più glamour di Hollywood, Manganiello cominciava a sentire sintomi misteriosi che nessuno riusciva a decifrare. Dolori addominali lancinanti che lo lasciavano paralizzato, eruzioni cutanee che bruciavano la pelle, emicranie debilitanti, una stanchezza che nessun riposo riusciva a placare. Per mesi ha cercato risposte. Colonoscopie multiple, esami su esami, ricoveri ospedalieri. Niente. Fino a quel giorno sul set, quando il suo corpo ha semplicemente ceduto. È collassato. Lo hanno portato d'urgenza in ospedale, dove è rimasto per due mesi consecutivi. E lì, alla fine, i medici hanno capito che non c'era più tempo per cercare diagnosi: bisognava agire per salvarlo.

"Hanno dovuto chiamare Sofia come mio parente più prossimo e darle delle opzioni su cosa pensasse avrei voluto che mi facessero mentre ero incosciente", ha raccontato Manganiello durante un'intervista a CBS Mornings con Gayle King. "Lei ha scelto quella giusta, e mi ha fatto guadagnare tempo. Non ha risolto il problema, ma mi ha dato abbastanza tempo". La scelta era drammatica: rimuovere l'intero intestino crasso prima che esplodesse letteralmente dentro di lui. Perché era quello che stava accadendo. "Mi hanno aperto. Il mio intestino era completamente trasformato in pus e stava per esplodere", ha spiegato l'attore con una franchezza disarmante. "L'hanno tolto, e l'intervento mi ha lasciato con una sacca per stomia".

Le foto che Manganiello ha condiviso mostrano esattamente questo: un uomo emaciato in un letto d'ospedale, il corpo coperto da lenzuola sotto cui si intravede, appena visibile, la sacca per la raccolta delle feci. "Se ingrandite, potete vedere la parte superiore della mia prima sacca per stomia che spunta sopra le lenzuola", ha scritto con una precisione quasi clinica. Ma il peggio doveva ancora arrivare. Nei giorni successivi all'amputazione dell'intestino, il suo peso è crollato in modo catastrofico. Sessanta libbre in due settimane. Ventisette chilogrammi. Per capire la portata: è come se un uomo di 80 kg si ritrovasse improvvisamente a pesarne 53, nel giro di quattordici giorni. Il corpo di Manganiello stava letteralmente consumandosi.

"Non riuscivo a camminare. Un occhio mi è diventato strabico. Ho perso la voce. Avevo cinque cateteri", ha elencato con quella stessa calma che solo chi ha guardato la morte in faccia può avere. Non era guarigione, quella. Era sopravvivenza pura, un giorno alla volta. Le immagini del suo volto durante quel periodo rivelano qualcosa di altrettanto inquietante: la pelle, un organo immunitario, era stata colpita da "praticamente ogni condizione conosciuta dall'uomo, di solito in combinazione". Eruzioni, vesciche, lesioni. Il sistema immunitario di Manganiello era in guerra totale contro se stesso, e nessuno capiva perché.

Dopo la rimozione della sacca per stomia e la riconnessione di quel poco che rimaneva del suo apparato digerente, è iniziata una lenta risalita. Ma per sette anni, Manganiello ha vissuto con la costante sensazione che la settimana successiva sarebbe potuta essere l'ultima. "Pensavo che sarei morto la settimana dopo. Il mondo mi si è riaperto", ha dichiarato a People. Oggi è libero dai sintomi. Non guarito, perché per guarire serve una diagnosi, e quella non è mai arrivata. È semplicemente libero. E si prepara a sposare la fidanzata Caitlin O'Connor, con cui sta insieme dal settembre 2023, pochi mesi dopo la separazione da Sofia Vergara, avvenuta dopo sette anni di matrimonio.

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