FILM

John Lasseter presenta la mostra Pixar a Milano: foto, video e resoconto!

Il nostro resoconto della presentazione della mostra Pixar al PAC di Milano, con le dichiarazioni di John Lasseter e foto e video (incluso il Zoetrope!)

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Abbiamo assistito ieri alla conferenza stampa per l'inaugurazione - che avverrà il 23 novembre - della mostra dedicata alla Pixar al PAC (Padiglione d'Arte Contemporanea) di Milano, via Palestro 14, in una location come la Villa Reale che sembrava più indicata alle classiche principesse Disney piuttosto che agli irresistibili personaggi dallo studio di animazione guidato da John Lasseter.

E proprio Lasseter, accolto da grandi applausi, era presente alla conferenza, nella quale ha raccontato la nascita della sua passione e le sue ispirazioni.

Ma partiamo dall'inizio: la mostra dedicata alla Pixar, dopo aver esordito 5 anni fa al celebre MOMA di New York e aver girato Oceania e Oriente, approda in Europa in anteprima a Milano. Durante la presentazione si sono succeduti Domenico Piraina (direttore PAC), Kyle R. Scoot (Console Generale USA), Stefano Boeri (assessore alla Cultura, Moda, Design e Expo del Comune di Milano), Antonio Scuderi (a.d. 24 Ore Cultura), Maria Grazia Mattei (curatrice della tappa italiana della mostra) e infine lo stesso Lasseter.

Scoot si è detto molto orgoglioso del patrocinio dato dal Consolato alla mostra, siccome la Pixar "rappresenta lo spirito americano". Boeri ha espresso l'auspicio che la mostra possa essere un punto d'incontro e un eventuale inizio di future collaborazioni con gli studi d'animazione milanesi e - più in generale - italiani. Il fulcro della conferenza, però, è stato ovviamente l'intervento di Lasseter, che si è presentato con il suo leitmotiv: "L’arte sfida la tecnologia e la tecnologia ispira l’arte".

Il produttore e regista americano ha ripercorso la propria carriera, affermando di aver sentito la spinta decisiva verso questo lavoro quando, all'età di 14 anni, ha scoperto che la gente veniva effettivamente pagata per disegnare. Questa passione è emersa da ogni parola di Lasseter, che infatti ha affermato di aver cercato di portare l'arte (che significa creare un personaggio, creare emozioni, creare la vita) dove prima c'era solo la tecnologia con la quale venivano generati dei disegni animati.

Il motivo della mostra è molto semplice e lo dice lo stesso Lasseter: il pubblico, quando vede un film, non si rende conto della quantità enorme di pezzi d'arte tradizionale che stanno dietro alla sua realizzazione. Ecco quindi che la mostra ci permetterà di vedere cosa succede durante creazione di un film Pixar.



Tre sono i punti, secondo Lasseter, necessari per la creazione di un film:


  • Raccontare una storia avvincente che tenga il pubblico sul bordo della sedia, desideroso di andare avanti per vedere cosa succede
;

  • Creare dei personaggi con delle emozioni per i quali il pubblico possa preoccuparsi. Anche i cattivi devono far provare emozioni per appassionare
;

  • Il mondo in cui si svolge la trama dev'essere credibile, ma non realistico

.

A chi gli chiedeva il rapporto della Pixar con i giovani, Lasseter ha risposto che i giovani talenti sono fondamentali alla Pixar, che infatti ha anche un programma di stage il cui accesso tuttavia "è ancora più difficile di quello di Harvard".

Lasseter inoltre ha rimarcato un concetto chiave della Pixar che riguarda le idee: non è importante chi abbia una idea, e non esiste nessuna gerarchia delle idee. Gli artisti che lavorano alla Pixar, infatti, non devono seguire una strada preordinata, ma vengono invece supportati nelle loro scelte così da poter creare qualcosa di artistico.

Infine Lasseter ha spiegato cosa prova a mostrare al pubblico il risultato finale di una sua opera. Se per molti la realizzazione massima è sfondare al week-end d'apertura, per lui invece è quello di sedersi in modo anonimo fra il pubblico e gustarsi le loro reazioni. A questo proposito ha raccontato un gustoso aneddoto: cinque giorni dopo l'uscita nei cinema americani di Toy Story, Lasseter si trovava in aeroporto con la sua famiglia quando vide un bambino stringere fra le mani una bambolina di Woody. Era la prima volta che vedeva una sua creazione nelle mani di qualcuno che non fosse un impiegato Pixar o la sua stessa famiglia: "non dimenticherò mai il volto felice del bimbo. La sua espressione mi dà ancora oggi la forza per fare quello che faccio."

Subito dopo la conferenza stampa ci è stata mostrata in anteprima la mostra che si terrà al PAC di Milano fra il 23/11/2011 e il 14/02/2012. Ad accogliarci all’ingresso c'erano nientemeno che Mike e Sully, l’istrionico duo di Monster Inc.

Fra storyboard (tradizionali e digitali) e maquette sembrava davvero di essere a Emeryville insieme agli altri artisti Pixar. Da menzionare anche i color script, splendide realizzazioni che permettono al visitatore di ripercorre emotivamente un film Pixar attraverso i colori. Sottolineiamo in particolare i veri gioiellini della mostra: uno è Artscape, un’installazione multimediale ad alta risoluzione su widescreen, creata usando concept art e development art (grazie alla tecnologia digitale, l’arte bidimensionale viene esplorata in un movimento tridimensionale simulato). L’ultima chicca è il Zoetrope Toy Story Pixar, già visibile da tempo su internet, qui in tutto il suo splendore. 

Insomma, una mostra da visitare se fan Pixar o semplicemente se interessati ancora a quel cinema impegnato prima di tutto a fare arte!

Cliccando sulla foto sottostante potete vedere alcune immagini dell'evento e della mostra:

Ecco invece tre video: la frase di John Lasseter su tecnologia e arte, lo Zoetrope e l'Artscape!

 

  

John Lasseter a Milano

   

Lo Zoetrope di Toy Story alla mostra Pixar di Milano

 

 

L'Artscape - mostra Pixar a Milano

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