Causa Johnny Depp: negata la richiesta di ricorso dopo la sentenza di novembre
La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di ricorso di Johnny Depp dopo la sentenza emessa lo scorso novembre nel processo contro il Sun
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Il giudice aveva stabilito, in base alle prove fornite dalla difesa, che Depp avrebbe effettivamente picchiato sua moglie in almeno 12 occasioni sulle 14 dichiarate da Heard e che pertanto il giornale non aveva commesso diffamazione nel definirlo "picchiatore coniugale".
Qualche giorno fa, a Londra, c'è stato il passo successivo: gli avvocati hanno presentato una richiesta formale alla Corte d'Appello, spiegando perché ci fossero le basi per tornare in tribunale. Gli avvocati hanno scelto la strada dell'"affidabilità" della testimone (Heard) e del pregiudizio del giudice alla luce delle dichiarazioni dell'attrice riguardo alle sue donazioni in beneficenza.
Durante le udienze della scorsa estate, Heard aveva dichiarato di aver donato l'intera somma dei 7 milioni di dollari ricevuti dopo il divorzio da Depp in beneficenza, un dato su cui il giudice aveva insistito nel sottolineare, nella sentenza, il motivo per cui Heard fosse tutt'altro che una "cacciatrice di dote".
Oggi è finalmente arrivato il responso e la richiesta dell'attore è stata respinta. La causa per diffamazione, che è alla base della decisione della Warner Bros. Pictures di allontanare l'attore dal set Animali Fantastici 3, può dirsi da oggi un capitolo chiuso.
Il processo per diffamazione inglese, ricordiamo, avrà una controparte americana. Depp ha infatti fatto causa direttamente a Heard per la somma di 50 milioni di dollari per un articolo pubblicato dall’attrice sul Washington Post che, stando all’attore, gli sarebbe costato il ruolo di Jack Sparrow dal franchise di Pirati dei Caraibi.
Il titolo: “Amber Heard: Ho parlato di violenza sessuale e ho fatto i conti con l’ira della nostra cultura. Serve un cambiamento”.
Fonte: Deadline