Jonathan Bailey sarà Dracula in un nuovo adattamento con Scamarcio (ma non come immagini)
Jonathan Bailey è Dracula in un nuovo adattamento insieme a Scamarcio: l’attore racconta come ha reso il vampiro più oscuro e minaccioso.
Jonathan Bailey cambia completamente pelle e, dopo aver conquistato il pubblico nei panni di Anthony Bridgerton, si confronta con uno dei personaggi più celebri della letteratura gotica, Dracula. L'attore è infatti la voce del vampiro nell'edizione inglese del nuovo Audible Original ispirato al romanzo di Bram Stoker. Non si tratta però di un film, ma di un'esperienza audio immersiva costruita con un cast corale, effetti sonori e musica originale. E proprio l'assenza delle immagini ha permesso a Bailey di costruire un Dracula molto diverso da quello a cui il cinema ci ha abituati. In Italia, invece, il Conte ha la voce di Riccardo Scamarcio, ma le due interpretazioni appartengono a versioni linguistiche differenti dello stesso ambizioso progetto.
La particolarità del progetto emerge soprattutto nel modo in cui Bailey ha dovuto recitare. Non avendo a disposizione il volto, il corpo o l'ambiente mostrati da una macchina da presa, l'attore ha dovuto trasformare la voce e i rumori in veri strumenti narrativi. Per alcune delle scene più fisiche e disturbanti, compresi i momenti in cui Dracula si nutre, Bailey ha lavorato direttamente con il microfono per ottenere suoni estremamente concreti. Ha raccontato che la registrazione utilizzava due microfoni con caratteristiche differenti e che il lavoro richiedeva una partecipazione totale, quasi come se dovesse immaginare la scena in una sorta di “4D”. L'obiettivo era far percepire all'ascoltatore qualcosa che non poteva vedere, il movimento, la presenza del vampiro e persino la sensazione fisica della scena.
Per Bailey, questo tipo di recitazione ha anche un rapporto particolare con la sua stessa esperienza personale. L'attore ha scherzato sul fatto di aver trascorso gran parte dell'infanzia a creare rumori e suoni da solo nella propria stanza e di aver finalmente trovato un contesto professionale in cui poterli utilizzare. Durante la registrazione, inoltre, ha descritto la sensazione di entrare quasi in trance, eliminando il riferimento visivo, l'attenzione si concentra completamente sull'ascolto, sulla voce e sulla capacità di suggerire un'immagine attraverso il suono. È una caratteristica centrale dell'intero progetto, che non vuole semplicemente trasformare il romanzo in un audiolibro letto da attori, ma costruire un vero racconto sonoro. L'adattamento è infatti realizzato con un cast completo, sound design, colonna sonora originale di Ilan Eshkeri e tecnologia Dolby Atmos.
Il progetto parte quindi dalla stessa storia di Bram Stoker, ma sfrutta le possibilità specifiche dell'audio per riportare al centro una caratteristica fondamentale del romanzo, la sua struttura fatta di lettere, diari e testimonianze. In questa versione, il pubblico non vede Dracula arrivare, ma può sentirne la voce, i passi e la presenza, lasciando all'immaginazione il compito di completare ciò che manca sullo schermo. Per Jonathan Bailey, inoltre, si tratta di un'ulteriore occasione per mostrare un lato molto diverso rispetto a quello che lo ha reso celebre come Anthony Bridgerton, un personaggio decisamente più oscuro e inquietante. E proprio sul futuro dell'attore nella serie Netflix. È proprio questo il motivo per cui la scelta di Bailey assume un significato particolare. Il suo Dracula non deve soltanto essere visto come una figura mostruosa, ma deve riuscire a diventare una presenza attraverso il solo ascolto.