FILM

Judi Dench rompe il silenzio su Cats: "Mi sentivo sbagliata fin dall'inizio"

Judi Dench definisce Cats uno spreco di talento nella sua autobiografia. L'attrice non ha mai rivisto il film di Tom Hooper e spiega perché il progetto è fallito.

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Sette anni. Sette lunghi anni sono passati da quando Cats è uscito nelle sale cinematografiche, diventando in poche settimane uno dei flop più rumorosi e discussi della storia recente di Hollywood. Eppure, per Judi Dench, il tempo non è stato sufficiente a lenire il disagio di quell'esperienza. Nella sua nuova autobiografia, intitolata "Is It Too Late to Make a Run for It?", l'attrice Premio Oscar non usa mezzi termini: quel film rappresenta uno "spreco" di "buona volontà e talento".

Dench, che nel film di Tom Hooper interpretava Old Deuteronomy, ammette di non aver mai visto il montaggio finale di Cats. "Oh Dio, non lo sopporto", scrive nel suo memoir, aggiungendo che anche Andrew Lloyd Webber, il creatore del musical originale, aveva atteso così a lungo per vedere la sua opera trasformata in film. L'attrice britannica non si limita a criticare il risultato finale. Va più in profondità, toccando il cuore del problema: le intenzioni erano nobili, le persone coinvolte talentuose, eppure qualcosa è andato storto.

"Capisco che i critici siano stati piuttosto ostili al film. Non ho mai visto il montaggio finale, quindi non posso giudicare. Tutto quello che posso dire è che nessuno parte con l'intenzione di dare una cattiva performance o di fare un brutto film. Fai del tuo meglio, offri qualcosa e speri che la gente salga a bordo e si unisca alla festa. A volte le cose semplicemente non funzionano: i tempi sono sbagliati, il cast non si amalgama, gli elementi non si fondono insieme. Ma le intenzioni delle persone sono per lo più onorevoli". - Judi Dench

L'attrice confida anche di essersi sentita "a disagio fin dall'inizio", di non sentirsi "giusta per il ruolo". Un'ammissione coraggiosa, considerando che parliamo di una delle interpreti più rispettate del panorama britannico e internazionale. Eppure, sottolinea con forza, "non ci sono cattivi nella realizzazione di Cats".

Il riferimento al cappotto di pelliccia che doveva indossare sul set è diventato nel tempo quasi leggendario. Dench lo descrisse una volta come "cinque volpi che scopano sulla mia schiena", un'immagine colorita che la dice lunga sul suo rapporto con il costume di scena. La tecnologia CGI utilizzata per trasformare gli attori in felini antropomorfi è stata probabilmente l'elemento più controverso del film, generando reazioni che andavano dal disorientamento all'orrore.

Il film di Hooper, uscito nel 2019, è stato accolto da recensioni devastanti e da un passaparola tossico che ne ha compromesso irrimediabilmente le performance al botteghino. Dench è stata persino nominata ai Razzie Awards, i premi satirici che "celebrano" il peggio del cinema, per la sua interpretazione. Tom Hooper, da parte sua, non ha più diretto un film da allora, un silenzio professionale che parla più di mille parole.

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