Kevin Spacey, svolta improvvisa nel caso legale: dal processo, all'accordo fuori dal tribunale
C'è stato un vero e proprio colpo di scena nel caso legale che coinvolge Kevin Spacey: a pochi mesi dal processo civile, le parti hanno raggiunto un accordo fuori dal tribunale.
C'è stato un vero e proprio colpo di scena nel caso legale che coinvolge Kevin Spacey: a pochi mesi dal processo civile previsto a Londra, le parti hanno raggiunto un accordo fuori dal tribunale, con la decisione che ha quindi interrotto improvvisamente un procedimento che avrebbe riportato sotto i riflettori accuse risalenti a oltre un decennio.
Due dei tre accusatori avevano già testimoniato durante il processo penale del 2023, nel quale Spacey era stato imputato per nove reati sessuali. In quella sede, l’attore era stato completamente assolto. Questo elemento è centrale per capire la situazione: un’assoluzione in ambito penale non impedisce infatti l’avvio o la prosecuzione di cause civili, che seguono criteri e standard probatori differenti.
Le accuse civili erano dettagliate e coprivano un arco temporale lungo. Uno degli uomini, identificato con le iniziali LNP, sosteneva di essere stato aggredito circa dodici volte tra il 2000 e il 2005. Un secondo accusatore, indicato come GHI, affermava di aver incontrato Spacey durante un laboratorio teatrale presso il Old Vic Theatre e di aver subito conseguenze psicologiche ed economiche dopo un presunto episodio del 2008. Il terzo, Ruari Cannon, ha rinunciato all’anonimato e ha accusato Spacey di averlo molestato durante una festa nel 2013, dopo una rappresentazione teatrale.
Un aspetto rilevante emerso durante le fasi preliminari del processo è la richiesta, da parte dei legali degli accusatori, di includere le testimonianze di altri sette individui che avrebbero riferito comportamenti simili. Questo elemento suggeriva che il processo avrebbe potuto assumere dimensioni più ampie e complesse. Tuttavia, l’accordo extragiudiziale ha interrotto tutto prima che tali elementi venissero discussi in aula.
I termini dell’intesa restano completamente confidenziali. Non è noto se siano previsti risarcimenti economici, ammissioni di responsabilità o altre condizioni. Né i legali di Spacey né quelli degli accusatori hanno rilasciato commenti ufficiali nel dettaglio. È però certo che, con la sospensione formale delle cause, il procedimento non arriverà a sentenza.
Negli anni successivi, oltre all’assoluzione del 2023 nel Regno Unito, un’altra causa civile negli Stati Uniti si è conclusa nel 2022 con una decisione favorevole all’attore da parte di una giuria. Tuttavia, i procedimenti civili come quello appena chiuso dimostrano che le controversie legali possono proseguire su più fronti e con esiti differenti.
Questo caso offre quindi un esempio concreto di come funziona la giustizia in contesti complessi: da un lato il processo penale, che richiede prove “oltre ogni ragionevole dubbio”, dall’altro il procedimento civile, che si basa su un livello di prova meno stringente e mira spesso a un risarcimento piuttosto che a una condanna.