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Kill Bill: The Whole Bloody Affair, il film evento arriva al cinema in Italia dopo 20 anni

Kill Bill: The Whole Bloody Affair arriva finalmente anche nei cinema italiani dal 28 maggio al 3 giugno, il film evento imperdibile per ogni fan del viaggio di vendetta della Sposa.

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Ci sono voluti più di vent'anni, ma alla fine il cerchio è pronto finalmente a chiudersi. Quentin Tarantino riporta sul grande schermo la sua visione originale con Kill Bill: The Whole Bloody Affair, un’esperienza unica da 281 minuti che arriva grazie a Plaion Pictures e Midnight Factory nei cinema italiani dal 28 maggio al 3 giugno, per un evento e che permette a tutti i fan di poter vivere non una semplice operazione nostalgia, come sarebbe stato lecito attendersi, ma la versione più pura ed autentica del quel meraviglioso viaggio di vendetta che tanti appassionati ha conquistato nell'ormai lontano 2003.

Ma per capire davvero perché questa versione sia così importante bisogna tornare proprio agli inizi degli anni 2000, quando Kill Bill: Volume 1 esplose nelle sale, imponendosi come un manifesto di stile: violenza coreografata alla perfezione, citazioni al cinema orientale, spaghetti western e anima grindhouse. Sei mesi dopo, Kill Bill: Volume 2 invase i cinema di tutto il mondo, portando sul grande schermo un ritmo più intimo, riflessivo e quasi malinconico. Si trattava in pratica di due anime diverse, due facce della stessa medaglia, con Tarantino che in più di un'occasione ha precisato di non aver mai pensato i due film come un qualcosa di separato. Infatti la scelta di dividere il racconto in due parti fu una scelta obbligata, dettata da limiti produttivi e distributivi legati alla durata e al mercato dell’epoca.

Da lì nasce il “mito” di The Whole Bloody Affair, versione integrale diventata quasi leggendaria nel corso degli anni: proiezioni rarissime, versioni mai distribuite ufficialmente su larga scala, fan che ne parlavano come di un’opera fantasma. Un oggetto di culto che esisteva, ma che pochi fan avevano davvero avuto la fortuna di vederla. Nel frattempo, il cinema è cambiato: le maratone sono diventate normali, le piattaforme hanno abituato il pubblico a durate più estese e il concetto di “film evento” si è trasformato. Tutte condizioni che hanno finalmente reso i tempi maturi per riportare in vita quella visione originaria, facendola irrompere nei cinema.

Ed è proprio qui che si inserisce questa riedizione. Kill Bill The Whole Bloody Affair arriva nelle sale dal 28 maggio al 3 giugno. Un evento imperdibile che, vista la durata di 7 giorni, permetterà ad ogni fan dell'atipica eroina bionda, in cerca di una vendetta disperata che deve essere soddisfatta ad ogni costo, di sfruttare sia il weekend, sia il ponte del 2 giugno per far parte della storia del cinema.

E la differenza si sente subito: i due volumi non esistono più come entità separate, tutto scorre in modo continuo, senza cesure, con un ritmo completamente riorganizzato. La storia della Sposa – interpretata da Uma Thurman – diventa in questo modo una lunga odissea senza interruzioni, più coerente e ancora più immersiva, con la versione integrale che consente di vivere i personaggi, i silenzi e le esplosioni di violenza con un'intensità emotiva ancora più marcata.

Come se non bastasse tutto ciò, Kill Bill: The Whole Bloody Affair include tutta una serie di aggiunte che per anni hanno alimentato la curiosità dei fan. Volete degli esempi? In questa versione lo scontro con gli 88 folli viene mostrato integralmente a colori, restituendo in questo modo tutta la brutalità e l’estetica pensata in origine. Il celebre segmento anime dedicato a O-Ren Ishii (che ricordiamo essere interpretata da Lucy Liu) si espande con circa sette minuti e mezzo in più, arricchendo uno dei momenti più iconici dell’intero progetto, realizzato dallo studio Production I.G. E come ulteriore sorpresa troviamo anche “The Lost Chapter: Yuki’s Revenge”, un cortometraggio sviluppato partendo da un’idea di Tarantino rimasta a lungo nel cassetto, oggi impreziosito dalla realizzazione tecnica del motore grafico Unreal Engine, così da ampliare ulteriormente l’universo narrativo.

In sostanza, Kill Bill: The Whole Bloody Affair è il risultato che Tarantino aveva in mente fin dall’inizio, presentandosi come un unico grande affresco, senza compromessi. La storia resta quella ormai scolpita nell’immaginario: la Sposa, sopravvissuta al massacro orchestrato da Bill, intraprende una vendetta sistematica contro la Deadly Viper Assassination Squad, fino al brutale e meraviglioso scontro finale tra due generazioni diverse.

Dopo oltre vent’anni, Kill Bill: The Whole Bloody Affair non si presenta come una semplice riedizione nata per monetizzare sui fan, ma si pone come la proverbiale chiusura di un percorso, la reale conclusione di un cult in grado di segnare per sempre la cultura Pop. Un progetto nato “spezzato” per necessità meramente produttive, torna finalmente alla sua forma originaria, in un momento storico in cui il pubblico è finalmente pronto ad accogliere la visione autoriale di Quentin Tarantino. E per l’Italia, si tratta anche della prima occasione concreta per viverlo in sala in modo ufficiale, con tanto di intervallo in pieno stile cinema classico.

In definitiva, per chi ha amato Kill Bill fin dal primo giorno – o per chi lo scopre ora – Kill Bill: The Whole Bloody Affair rappresenta il modo più autentico per entrare nell’universo di Tarantino ed una volta per tutte senza tagli, rendendo (se possibile) ancora più bello, intenso e viscerale il viaggio di vendetta della Sposa, fatto di sangue, sudore, paura ed amore. Bentornato nei cinema Kill Bill, ci sei mancato... e non sai quanto!

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