L'Insulto: proiezione annullata al festival di Ramallah a seguito di boicottaggio e minacce
Il boicottaggio da parte del movimento BDS ha fatto sì che le autorità municipali di Ramallah cancellassero la proiezione di L'Insulto di Ziad Doueiri
Il condizionale è d'obbligo, perché la proiezione di L'Insulto è stata purtroppo annullata dal Comune di Ramallah, secondo quanto dichiarato in un comunicato ufficiale diramato sui social di Days of Cinema. Nei giorni scorsi, svariate minacce sono state lanciate all'indirizzo sia del festival che di El Basha stesso. Le ragioni di tali inqualificabili reazioni sono, per lo più, dovute al precedente film girato da Doueri, The Attack, che ha causato al regista un breve arresto al suo rientro a Beirut dopo il Festival di Venezia. The Attack è, infatti, stato girato principalmente in Israele, paese con cui il Libano ha tuttora rapporti di aperta ostilità; Doueiri è stato accusato da parte del movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions) di contribuire alla famigerata normalizzazione dei rapporti con Israele.
La campagna social del BDS sta andando avanti da settimane, attraverso un hashtag il cui significato equivale a #nonsaràproiettato, e ha dato evidentemente i suoi frutti. Doueiri non ha ancora rilasciato alcuna dichiarazione in merito alla cancellazione del film dal calendario di Days of Cinema (vedi aggiornamento qui sotto). Nel frattempo, numerose manifestazioni di solidarietà da parte del mondo artistico sono comparse su Facebook all'indirizzo di Kamel El Basha, che ha dichiarato alla CNN: "Sono cresciuto sotto l'occupazione israeliana. L'ho combattuta per tutto il tempo, mi sono opposto a essa, lottando contro i regimi arabi, e alienandomi così la possibilità di vivere una vita normale." In riferimento al BDS, l'attore ha dichiarato: "C'è un ristretto gruppo di persone che è riuscito a influenzare, con la propria opinione, le autorità municipali di Ramallah, in modo da censurare il nostro film e il nostro lavoro. È una catastrofe, per la nostra lotta e per la nostra vita."
AGGIORNAMENTO
Il video contiene anche una dichiarazione di El Basha. "È una vendetta personale nei confronti di Ziad Doueiri, punto," afferma l'attore, aggiungendo parole di condanna nei confronti di questa ritorsione. "Non si tratta dell'accusa di normalizzazione nei confronti di Ziad. Ci sono molte persone al di fuori di Ziad, tra noi, che sono realmente dei normalizzatori, e li conosciamo. Mangiamo con loro, andiamo a bere con loro, andiamo con loro a Tel Aviv e al mare." El Basha ha anche chiarito la propria posizione come artista contrario a ogni censura. "Sono contro la messa al bando di qualsiasi prodotto culturale. Ho il diritto di etichettare qualcosa come "normalizzatrice", di chiedere alla gente di boicottarla e di non andare a vederla, ma non ho alcun diritto di proibire alla gente di vederla."
https://www.facebook.com/DoueiriZiad/videos/1182486958518523/?hc_ref=ARTwACIcUw6m5gD_k-jBMtnxRRmOcfQzLFn7YdMjS6FscH27vMCXkt-5B2R5LLo3Z2c&pnref=story