La coppia horror che tutti aspettavano: il regista di Evil Dead e Stephen King insieme per Desperation
Sam Raimi, il regista della saga La casa e Spiderman, sarà produttore dell'adattamento di Desperation di Stephen King, che segna la loro prima collaborazione dopo anni di amicizia.
Ci sono collaborazioni che sembrano scritte nel destino, eppure tardano decenni ad avverarsi. Sam Raimi e Stephen King, due titani dell'horror che hanno definito l'immaginario del genere tra il XX e il XXI secolo, non hanno mai lavorato insieme a un progetto cinematografico. Fino ad ora. L'annuncio arriva come un fulmine a ciel sereno: il visionario regista di Evil Dead e il maestro indiscusso della narrativa horror stanno per unire le forze per portare sul grande schermo Desperation, romanzo del 1996 che rappresenta una delle gemme meno celebrate del vasto catalogo di King.
Ma perché questa collaborazione arriva solo ora, dopo oltre quattro decenni di carriere parallele nel mondo dell'horror? La risposta è tanto affascinante quanto sorprendente. King e Raimi sono legati da un rapporto professionale che ha dell'incredibile, anche se mai concretizzato in una collaborazione diretta fino a questo momento. La loro storia comune inizia nel 1981, quando un giovane e sconosciuto Sam Raimi completò Evil Dead con un budget da fame. Riuscì miracolosamente a farlo proiettare fuori concorso al Festival di Cannes, dove tra il pubblico sedeva proprio Stephen King. Lo scrittore del Maine rimase letteralmente folgorato dal film, tanto che lo endorsò pubblicamente su USA Today definendolo uno dei suoi film horror preferiti.
L'approvazione di King generò un interesse mediatico che portò la New Line Cinema ad acquisire Evil Dead per la distribuzione, trasformando quello che poteva rimanere un film di culto underground in un fenomeno commerciale. Oltre a ciò, quando Raimi cercò di mettere in piedi Evil Dead 2, si scontrò con le solite difficoltà nel reperire finanziamenti che affliggono anche i registi che hanno già dimostrato il loro valore. Fu ancora una volta Stephen King a venire in soccorso, convincendo il leggendario produttore Dino De Laurentiis a finanziare il sequel. In sostanza, senza King, la carriera di Raimi avrebbe potuto prendere una piega completamente diversa, e l'iconica trilogia di Evil Dead potrebbe non essere mai esistita nella forma che conosciamo.
Per gli appassionati di King e Raimi, questo progetto rappresenta qualcosa di più di un semplice film horror in arrivo. È la chiusura di un cerchio narrativo iniziato più di quarant'anni fa in una sala buia di Cannes, quando uno scrittore affermato riconobbe il talento grezzo di un giovane regista e decise di metterci la faccia. È la prova che nel cinema, come nella vita, i debiti di gratitudine più profondi non hanno scadenza, e che le migliori collaborazioni arrivano quando il tempo è finalmente maturo.