La DreamWorks cerca soldi... e perde la Universal
Brusco e improvviso divorzio tra la DreamWorks e la Universal Pictures: la prima, in cerca di soldi, ha aperto trattative segrete con la Disney. Ma le spifferate dei giornalisti hanno fatto saltare l'accordo di distribuzione...
Fonte: Anne Thompson, Nikki Finke
La vicenda ha ancora dei lati decisamente oscuri, ma sembra evidente che i motivi di tutto questo sono prettamente finanziari. Quando giovedì sera, alla festa di Frost/Nixon, molti reporter hanno chiesto ai dirigenti della Universal se avevano saputo che la DreamWorks stava trattando un nuovo accordo di distribuzione con la Walt Disney Pictures, questi sono rimasti di stucco. In realtà, infatti, non ne sapevano niente e, peggio ancora, stavano conducendo loro stessi delle trattative con la DreamWorks cercando di accomodare le esose richieste della major.
E così, venerdì la Universal ha stracciato l'accordo che aveva firmato solo quattro mesi fa con lo stesso Steven Spielberg, in occasione del divorzio con la Paramount (che probabilmente ora gongola). All'epoca si era già parlato di possibili accordi con la Disney, ma Spielberg - che è legato anche sentimentalmente alla Universal, primissima major a dargli fiducia come regista, tanto che lui ancora ha un ufficio negli Studios - aveva convinto i suoi partner Stacey Snider e David Geffen a chiudere le trattative.
Il problema, comunque, è che per produrre 18 film in tre anni la DreamWorks ha bisogno di questi soldi: 150 milioni subito, e altri 100 tra qualche mese. La Universal ha promesso di contribuire con 150 milioni di dollari alla fine dell'anno finanziario, quando la major avrà ormai distribuito diversi film. Troppo tardi, secondo la DreamWorks, e così questa ha cercato i soldi altrove: Spielberg e la Snider hanno riaperto segretamente le trattative con la Disney, molto interessata a un accordo non solo cinematografico ma anche televisivo (anche perché una eventuale partnership farebbe decisamente bene al titolo in borsa).
La speranza della DreamWorks era, ovviamente, di continuare a trattare in segreto e forzare i due fronti finchè non avesse ottenuto da uno dei due quello che voleva, ma non gli resta più molta scelta, grazie alle spifferate dei giornalisti. A questo punto ci si aspetta la chiusura dell'accordo distributivo con la Disney in qualche momento durante la prossima settimana: vi terremo informati...