La figlia di Cindy Crawford confessa l'esorcismo segreto: "Attraggo esseri dall'altra dimensione"
Kaia Gerber rivela di aver subito un esorcismo con didgeridoo da bambina. La confessione shock dell'attrice di The Shards sul suo passato paranormale.
Ci sono rivelazioni che ti aspetti da una giovane attrice in tour promozionale – aneddoti sul set, preparazione al ruolo, rapporti con i colleghi – e poi ci sono confessioni che ti lasciano a bocca aperta. Kaia Gerber, 24 anni, figlia della supermodella Cindy Crawford e attrice protagonista della nuova serie FX "The Shards", ha scelto la seconda categoria durante un'intervista al podcast "The Mitch Churi Chat Show". Con una disinvoltura disarmante, seduta accanto al collega Homer Gere, ha raccontato di essere stata sottoposta a un esorcismo da bambina, quando i suoi genitori erano convinti che fosse posseduta.
La storia emerge quasi per caso, mentre Gerber ricorda i giorni sul set di "American Horror Stories", lo spinoff del 2021 della celebre antologia horror di Ryan Murphy e Brad Falchuk. L'attrice interpretava un fantasma adolescente intrappolato nella storica Rosenheim Mansion di Los Angeles, meglio nota ai fan come la Murder House della prima stagione di "American Horror Story". Un edificio che per mezzo secolo ha ospitato un convento di suore e che, nella finzione televisiva, è teatro di eventi soprannaturali inquietanti. La preoccupazione di Cindy Crawford per la figlia non tardò ad arrivare.
"Mi diede dell'acqua santa da portare sul set. Mi disse: 'Non voglio che tu venga posseduta'. Mi fu detto che ero stata posseduta da bambina". -Kaia Gerber
Non è una battuta, non è marketing per la serie. Gerber prosegue spiegando di sentirsi "perseguitata" da tutta la vita. "Sento davvero di attrarre esseri dall'altra dimensione, in un modo molto casual e tranquillo", dice con un sorriso, come se parlasse della sua routine mattutina. Del resto, questa non è la prima volta che l'attrice incrocia il paranormale nella fiction: nel 2021 ha partecipato anche alla decima stagione di "American Horror Story: Double Feature", dove il suo personaggio veniva coinvolto in un rapimento alieno.
Ma è quando il conduttore Mitch Churi le chiede esplicitamente se abbia mai fatto un esorcismo che arriva il vero colpo di scena. "In realtà sì", risponde Gerber senza esitazione. "Hanno suonato un didgeridoo su tutto il mio corpo. È così che hanno fatto l'esorcismo. È davvero successo. Non ne ho mai parlato prima, ma è davvero successo". Il didgeridoo. Uno strumento sacro sviluppato circa mille anni fa dalle comunità aborigene del nord dell'Australia, ricavato da tronchi o rami di eucalipto naturalmente scavati dalle termiti. Nella cultura aborigena, questo strumento a fiato viene utilizzato nelle cerimonie tradizionali, e alcuni musicisti credono che le sue onde sonore a bassa frequenza possano promuovere uno stato di salute e armonia.
Una ricerca online, tuttavia, non restituisce alcuna traccia del suo utilizzo in pratiche esorcistiche, almeno non nelle accezioni occidentali o cattoliche del termine. Eppure, per Kaia Gerber, quella pratica ha funzionato. "Ora sono completamente guarita", assicura con un sorriso mentre promuove "The Shards", la serie slasher ambientata negli anni Ottanta basata sul romanzo autofiction di Bret Easton Ellis. La storia segue un gruppo di studenti delle superiori privilegiati che vengono perseguitati da un serial killer noto come il Trawler.