La Fine di Oak Street potrebbe essere un film di Cloverfield: gli indizi che nessuno aveva notato
La Fine di Oak Street è collegato a Cloverfield? Il regista David Robert Mitchell svela indizi criptici sul legame con l'universo di J.J. Abrams. Scopri il mistero.
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Da quando è stato annunciato, La Fine di Oak Street ha scatenato un dibattito acceso tra gli appassionati di cinema sci-fi: questo thriller con i dinosauri fa parte del Cloverfield Universe di J.J. Abrams? Ora, a poche settimane dall'uscita nelle sale prevista per il 14 agosto, il regista David Robert Mitchell ha finalmente deciso di affrontare la questione, offrendo indizi criptici che potrebbero alimentare ulteriormente le teorie dei fan piuttosto che sedarle.
La timeline è significativa. Se Mitchell ha sviluppato la storia prima di qualsiasi contatto diretto con Abrams, questo potrebbe significare due cose: o il film è nato come progetto completamente indipendente che successivamente è entrato nell'orbita del produttore di Lost, oppure Mitchell stava già pensando a quell'universo narrativo senza bisogno di coordinamento esplicito. Una terza possibilità, naturalmente, è che il regista stia semplicemente giocando con noi.
Gli indizi si accumulano come prove in un'indagine. Primo: il fulmine di luce che appare all'inizio del trailer, un lampo accecante che potrebbe essere la firma visiva di un salto dimensionale. Secondo: il titolo originale del progetto era Flowervale Street. Fiori, trifogli... Cloverfield. Potrebbe essere una coincidenza, ma nel cinema di genere le coincidenze sono rare come i dinosauri vivi. Terzo: la presenza di J.J. Abrams come produttore, un nome che porta con sé un intero bagaglio di aspettative e connessioni narrative.
Eppure, c'è un elemento che complica il puzzle: La Fine di Oak Street è distribuito da Warner Bros. Pictures, mentre i precedenti film di Cloverfield sono usciti per Paramount. Nel mondo dello studio system hollywoodiano, questo rappresenta un ostacolo significativo. I diritti, le strategie di franchise, le guerre territoriali tra major: tutto gioca contro l'ipotesi di un collegamento diretto. Ma cosa succederebbe se fosse proprio questa la genialità del progetto, creare un ponte tra universi cinematografici anche a livello di distribuzione.
Mitchell ha affrontato anche un'altra domanda cruciale: il film spiegherà come e perché i dinosauri sono apparsi improvvisamente. "Ci sono certamente delle risposte", ha assicurato il regista, prima di aggiungere una precisazione importante. "Non voglio spiegare troppo le cose. Penso sia soggettivo stabilire se qualcuno abbia abbastanza informazioni, ma credo che sia il caso". È l'approccio tipico del cinema sci-fi contemporaneo più maturo, quello che confida nell'intelligenza dello spettatore e preferisce suggerire piuttosto che didascalizzare.
La domanda ora è se Mitchell stia orchestrando un'operazione di marketing virale degna dei migliori colpi di Abrams, maestro nel costruire hype attraverso teorie dei fan e ARG (Alternate Reality Games), oppure se stia semplicemente godendosi lo spettacolo delle speculazioni selvagge. Forse entrambe le cose. Nel frattempo, i forum online si dividono tra chi è convinto che il 14 agosto scopriremo che Oak Street e Clover Lane sono due strade che si incrociano nello stesso multiverso maledetto, e chi invece sostiene che stiamo tutti vedendo connessioni dove ci sono solo dinosauri e voglia di fare un buon film d'azione.