La fusione Warner Bros.-Paramount è un passo più vicina: il via libera dell'UE
Fusione Warner Bros.-Paramount da 111 miliardi: l'Unione Europea è pronta a dare il via libera definitivo al super colosso dello streaming
Alla fine, i burocrati di Bruxelles hanno preferito non fare la guerra ai giganti. Il grande risiko dell’intrattenimento globale sta per incassare il via libera più pesante: secondo le indiscrezioni raccolte dal Financial Times, l'Unione Europea è pronta a controfirmare l'assegno da 111 miliardi di dollari che unirà Paramount e Warner Bros. Discovery sotto lo stesso tetto societario.
Wall Street, che ormai si emoziona solo davanti ai chip dell'intelligenza artificiale, ha reagito con il consueto cinismo e ha regalato a Warner un timido +1% all'apertura dei mercati. Ma al di là dei decimali borsaistici, è indubbio che si stia verificando la definitiva trasformazione di un'industria che ha smesso di sognare e ha iniziato a fare i conti con la realtà.
Il prezzo del passaporto europeo: il divorzio da Universal
La Commissione Europea non regalerà comunque nulla. Per ottenere il timbro di idoneità entro la scadenza formale del 7 luglio, Ellison dovrà accettare i classici "rimedi" strutturali. Paramount sarà costretta a fare i bagagli e uscire dalla storica joint venture distributiva con Universal Pictures. Un dazio tutto sommato accettabile.
Per puntellare l'architettura finanziaria del mega-merger, sono scesi in campo i pesi massimi del Golfo Persico: il Fondo di investimento pubblico saudita (PIF), la holding L'imad di Abu Dhabi e la Qatar Investment Authority hanno messo sul piatto la bellezza di 24 miliardi di dollari.
Nonostante l'entità dei capitali esteri e la rilevanza strategica del settore dei media, l'assegnazione di queste quote non sembra aver sollevato particolari obiezioni di natura geopolitica da parte di Bruxelles. Il formale riserbo mantenuto sia dalla Commissione Europea sia dai portavoce di Paramount rivela un orientamento pragmatico dei regolatori, più attenti agli equilibri di mercato che alle dinamiche competitive dello streaming globale.