La La Land, quel ruolo rifiutato all'ultimo secondo: la verità dietro la scelta di Emma Stone
Scopri tutte le curiosità su La La Land con Emma Stone e Ryan Gosling: Emma Watson, il casting, la colonna sonora, gli Oscar e i retroscena del film.
La La Land avrebbe potuto avere un volto completamente diverso. Il musical scritto e diretto da Damien Chazelle, uscito nel 2016, racconta la relazione tra Sebastian, pianista jazz interpretato da Ryan Gosling, e Mia, aspirante attrice portata sullo schermo da Emma Stone. Prima che il cast prendesse la sua forma definitiva tra le attrici considerate per il ruolo di Mia c'era anche Emma Watson. La scelta non si concretizzò soprattutto per una questione di tempi, l'attrice britannica era già profondamente impegnata nella lavorazione di La Bella e la Bestia, progetto che richiedeva una preparazione particolarmente intensa.
La coincidenza più curiosa riguarda proprio Ryan Gosling. Mentre Emma Watson era impegnata a diventare Belle, anche Gosling era stato considerato per un ruolo in La Bella e la Bestia, quello della Bestia, poi affidato a Dan Stevens. Alla fine, quindi, Watson e Gosling non si ritrovarono insieme nel film Disney, ma furono entrambi protagonisti, nello stesso periodo, di due importanti produzioni musicali. Per Watson La La Land non rappresentò soltanto un'occasione mancata, la sua carriera era già profondamente legata al personaggio di Hermione Granger, interpretato per oltre un decennio nella saga di Harry Potter. Negli anni successivi l'attrice avrebbe anche raccontato di essersi confrontata con le conseguenze della fama raggiunta fin da giovanissima, parlando nel 2019 del ricorso alla terapia durante un'intervista con British Vogue.
Dietro La La Land c'è poi una storia produttiva più lunga di quanto si possa immaginare. Chazelle aveva scritto la sceneggiatura già nel 2010, ma per diversi anni non riuscì a trovare i finanziamenti necessari. La situazione cambiò dopo Whiplash, il film del 2014 che contribuì a dare maggiore attenzione al regista e rese possibile la realizzazione del progetto. Anche la componente musicale era fondamentale, le canzoni furono composte da Justin Hurwitz, collaboratore di lunga data di Chazelle e suo compagno di università ad Harvard. Il film, girato in CinemaScope, recupera inoltre l'estetica dei grandi musical hollywoodiani degli anni Cinquanta e Sessanta, con riferimenti a titoli come Un americano a Parigi e Cantando sotto la pioggia.