La Mummia 4, i registi di Scream svelano tutto: "Fraser e Weisz ci sono, il terzo film? Non esiste più

Il duo Radio Silence svela perché le star originali hanno detto sì al sequel: tutto dipende dalla sceneggiatura.

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La storia che ha convinto tutti

C'è una sola cosa che poteva convincere Rachel Weisz a rimettere i piedi nella sabbia egizia dopo aver rifiutato il terzo film nel 2008: una sceneggiatura all'altezza. E a quanto pare, questa volta ce l'hanno. I registi Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett — il duo noto come Radio Silence, già dietro il rilancio di Scream nel 2022 e l'horror Abigail — hanno parlato apertamente alla rivista Entertainment Weekly di cosa ha spinto le due star originali a tornare nei panni di Rick ed Evelyn O'Connell per La Mummia 4.

La risposta è disarmante nella sua semplicità. Bettinelli-Olpin ha descritto la sceneggiatura firmata da David Coggeshall come qualcosa che ha "tutto il cuore e il carattere che si potrebbero sperare", e ha aggiunto che il film è "davvero, davvero bello, spaventoso e travolgente". Gillett, invece, ha mostrato una prudenza da veterano: "Siamo in questo settore da abbastanza tempo per sapere che nulla è reale finché non è molto, molto reale. Abbiamo imparato a non farci la bocca, perché è facile rimanere con il cuore spezzato." Due toni diversi, stessa sostanza: il progetto li entusiasma, ma sanno quanto sia lungo il cammino tra un pitch e una sala cinema.

Il terzo film cancellato dalla storia

Quando Variety ha chiesto direttamente ai registi se il ritorno di Weisz significhi che La Tomba dell'Imperatore Dragone — il capitolo del 2008 in cui l'attrice fu sostituita da Maria Bello — venga di fatto cancellato dalla continuity, la risposta è stata netta: "Rachel questa volta ci sarà. Questo dovrebbe rispondere alla domanda." Il terzo film è storia cancellata.

Non è un dettaglio da poco. Weisz aveva abbandonato il franchise proprio perché non aveva apprezzato la sceneggiatura del terzo capitolo, e la sua assenza aveva pesato enormemente sull'accoglienza del film, che si rivelò un flop sia di critica che di pubblico, decretando di fatto la fine del franchise per quasi vent'anni. Adesso il cerchio si chiude, con Brendan Fraser che ha dichiarato all'Associated Press di aver "aspettato 20 anni per questo momento" e che il film "darà finalmente ai fan ciò che desiderano."

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La saga e i suoi numeri

Per capire perché Universal ci tenga tanto a rimettere insieme questa coppia, basta guardare i numeri. Il primo film del 1999, diretto da Stephen Sommers, incassò 422,5 milioni di dollari nel mondo con un budget relativamente contenuto, trasformando Fraser in una star globale quasi dall'oggi al domani. Il sequel del 2001 fece anche meglio, diventando il maggior incasso dell'intera saga. Tra film, spin-off come Il Re Scorpione — che nel 2002 lanciò definitivamente Dwayne Johnson nel cinema — serie animate e attrazioni nei parchi Universal, il franchise ha superato complessivamente 1,8 miliardi di dollari di incassi globali.

Il tentativo di reboot del 2017 con Tom Cruise e il cosiddetto "Dark Universe" naufragò miseramente, bruciando ambizioni e budget senza lasciare quasi nulla. La lezione era chiara: il pubblico voleva Rick ed Evelyn, non un nuovo universo condiviso dei mostri.

Uscita fissata, trama ancora segreta

Universal ha già messo in calendario il film: 19 maggio 2028. La produzione è affidata allo storico Sean Daniel — presente fin dal primo capitolo del 1999 — affiancato da William Sherak, James Vanderbilt e Paul Neinstein di Project X Entertainment. La trama rimane top secret, e anche la questione del possibile ritorno di Dwayne Johnson nei panni del Re Scorpione non ha ancora una risposta ufficiale.

Quello che si sa è che Radio Silence porterà un tono più marcatamente horror rispetto ai capitoli originali, in linea con la loro sensibilità regististica. Fraser e Weisz insieme per la prima volta dal 2001. Mancano due anni e passa, ma il deserto ha già iniziato a scaldarsi.

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