La Mummia 4: i registi vogliono sfidare il rating con scene estreme (ma i rischi sono elevati)
La Mummia 4 con Brendan Fraser arriverà nel 2028. I registi rivelano che gireranno scene troppo violente per il PG-13 che dovranno essere tagliate dalla MPA.
Dopo diciassette anni dall'ultimo capitolo con Brendan Fraser, Universal Pictures sta finalmente sviluppando La Mummia 4, il seguito diretto della trilogia originale che ha incassato oltre un miliardo di dollari al botteghino mondiale tra il 1999 e il 2008. Il film arriverà nelle sale a maggio 2028, e a dirigerlo saranno Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett, il duo noto come Radio Silence, già registi di Ready or Not, Scream (2022), Scream VI e del recente Ready or Not 2: Here I Come.
Gillett ha infatti ammesso senza mezzi termini che lui e il suo partner creativo hanno intenzione di spingere i confini di quel rating fino al limite. "Troveremo il confine, e sono sicuro che oltrepasseremo la linea e poi ci verrà detto di fare un passo indietro", ha dichiarato il regista. Un approccio audace che prevede di inserire scene che potrebbero risultare troppo violente per il PG-13, per poi negoziare con la MPA durante il processo di revisione.
Questa strategia rappresenta un cambio di passo significativo rispetto ai film originali diretti da Stephen Sommers e Rob Cohen. I primi tre capitoli della saga avevano ricevuto il rating PG-13 per "azione avventurosa, violenza" e, nel caso del primo film, "nudità parziale". Si trattava di un'azione spettacolare ma mai eccessivamente cruenta, pensata per un pubblico familiare. Con Radio Silence alla regia, l'intenzione è evidentemente quella di spostare l'asticella verso un'esperienza più intensa.
Il progetto riunirà Brendan Fraser con Rachel Weisz, che interpreta Evelyn Carnahan. Fraser non tornerà solo come protagonista ma anche nel ruolo di produttore esecutivo, segno del suo coinvolgimento profondo nel riportare in vita la saga che lo ha reso una star mondiale. Il team di sceneggiatura e produzione include David Coggeshall come sceneggiatore e un nutrito gruppo di produttori: Sean Daniel, William Sherak, James Vanderbilt, Paul Neinstein, Jason F. Brown, Denis Stewart, Jay Polidoro e Jacqueline Garell. Una squadra consolidata che punta a restituire al franchise la gloria dei primi capitoli.
Interessante notare che Universal non sarà l'unico studio a proporre una versione di La Mummia nel prossimo futuro. Warner Bros. sta infatti lavorando a un proprio reboot del personaggio con il regista Lee Cronin, previsto per il 17 aprile 2026, quindi ben due anni prima del film con Fraser. Stando al trailer, questa versione inclinerà decisamente verso l'horror puro e potrebbe ottenere un rating R, distinguendosi nettamente dall'approccio action-adventure del franchise originale.
L'uscita nelle sale è fissata per il 19 maggio 2028. Mancano ancora oltre due anni, tempo sufficiente per girare, montare e, probabilmente, negoziare con la Motion Picture Association su quali scene mantenere e quali ammorbidire. Una cosa è certa: Bettinelli-Olpin e Gillett hanno già dichiarato le loro intenzioni. Vogliono rischiare, vogliono provocare, vogliono portare La Mummia in un territorio più oscuro di quanto abbiamo visto finora. Resta da capire quanto la MPA li lascerà osare.