La Mummia, John Hannah voleva far rimuovere QUELLA sequenza: "La scena più imbarazzante di sempre"
John Hannah de La Mummia voleva cancellare la scena cult con gli zombi che cantano "Imhotep". Poi il pubblico applaudì e l'attore si ricredette completamente.
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A volte gli attori sbagliano clamorosamente nel valutare il proprio lavoro. È il caso di John Hannah, l'interprete del simpatico e opportunista Jonathan Carnahan nella trilogia de La Mummia, che ha recentemente confessato di aver detestato uno dei momenti più iconici e amati del film del 1999 diretto da Stephen Sommers.
Per salvarsi, il personaggio ha l'idea geniale di unirsi al coro dei non-morti, mimetizzandosi tra loro mentre ripete il nome del sommo sacerdote egizio con la stessa cadenza gutturale. Una volta superato il pericolo, Jonathan riprende la sua corsa verso il veicolo. Una gag perfetta, un momento di commedia fisica e tempismo impeccabile che sintetizza lo spirito avventuroso e leggero del film.
Durante una delle proiezioni di test organizzate prima dell'uscita del film, quella specifica sequenza ha ricevuto la reazione più entusiasta da parte del pubblico. Non solo risate spontanee, ma addirittura un applauso scrosciante in sala. Un trionfo inaspettato che ha costretto Hannah a ricredersi completamente sul suo giudizio iniziale. Come ha ammesso lui stesso, si era sbagliato alla grande.
Per quanto riguarda il futuro della saga, al momento sono confermati per un potenziale quarto capitolo solo Brendan Fraser e Rachel Weisz, nei panni di Rick ed Evelyn O'Connell. La presenza di John Hannah come Jonathan rimane incerta, anche se la logica narrativa suggerirebbe il suo ritorno: essendo il fratello di Evelyn e membro originale del gruppo, la sua assenza sarebbe difficile da giustificare. Se Hannah dovesse effettivamente tornare, c'è da sperare che il registo del nuovo film comprenda l'importanza del suo contributo comico alla saga. Nonostante lo scetticismo iniziale dell'attore, il suo Jonathan Carnahan è diventato un personaggio cult, amato proprio per quei momenti di apparente imbarazzo che invece hanno definito l'identità comica della trilogia.
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