FILM

La musica come parte integrante della narrazione: Disclosure Day potrebbe sancire un record agli Oscar per John Williams

John Williams punta alla 55ª nomination agli Oscar con Disclosure Day di Spielberg. Analisi del record del compositore e delle sue possibilità di vittoria nel 2027.

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Quando si parla di colonne sonore cinematografiche che hanno segnato intere generazioni, un nome emerge sopra tutti gli altri: John Williams. Il maestro americano, con la sua bacchetta, ha creato le note che accompagnano i nostri ricordi più preziosi al cinema. E ora, con Disclosure Day, il nuovo film di Steven Spielberg in uscita il 12 giugno 2026, Williams ha l'occasione di scrivere un altro capitolo nella sua leggenda personale, estendendo un record che sembra ormai intoccabile.

Disclosure Day segna la trentesima collaborazione tra Spielberg e Williams, una partnership artistica che ha attraversato quasi mezzo secolo di cinema. Il film rappresenta il ritorno del regista al genere fantascientifico, otto anni dopo Ready Player One del 2018. La trama esplora una domanda che da sempre affascina l'umanità: cosa accadrebbe se avessimo la prova definitiva dell'esistenza di vita extraterrestre? Con un cast stellare che include Emily Blunt, Josh O'Connor, Colman Domingo, Colin Firth, Eve Hewson e Wyatt Russell, il film promette di essere uno dei grandi eventi cinematografici dell'anno.

La sceneggiatura è firmata da David Koepp, veterano delle collaborazioni spielberghiane. Koepp ha già lavorato con il regista su Jurassic Park, Il mondo perduto, La guerra dei mondi e Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo. Ma è proprio la presenza di Williams alla colonna sonora a rendere questo progetto ancora più speciale per gli appassionati e gli addetti ai lavori.

Il compositore detiene un primato che difficilmente verrà eguagliato: con 54 nomination agli Academy Awards, Williams è il compositore più candidato di sempre nella storia degli Oscar. Un numero che lo colloca al secondo posto assoluto tra tutte le personalità del cinema, superato solamente da Walt Disney con le sue 59 nomination. Un traguardo che testimonia non solo la longevità della sua carriera, ma soprattutto la capacità costante di creare musica che diventa parte integrante dell'immaginario collettivo.

Curiosamente, nonostante il record di nomination, Williams non è il compositore più premiato di tutti i tempi. Questo onore spetta ad Alfred Newman, che ha conquistato nove statuette dorate, seguito da Alan Menken con otto vittorie. Williams si trova al terzo posto a pari merito con John Barry e John Green, con cinque Oscar vinti per le colonne sonore di Il violinista sul tetto, Jaws, Guerre stellari, E.T. l'extra-terrestre e Schindler's List. Cinque vittorie che rappresentano altrettanti capolavori della composizione musicale cinematografica.

Ma quali sono le probabilità che Disclosure Day aggiunga un'altra nomination al curriculum già straordinario di Williams? A giudicare dalla storia recente, le possibilità sono molto elevate. Il compositore ha ricevuto candidature per le sue ultime tre partiture: Indiana Jones 5, The Fabelmans e Star Wars: L'ascesa di Skywalker. L'Academy ha dimostrato una chiara tendenza a riconoscere il suo lavoro, e l'accoppiata Spielberg-Williams possiede ormai una formula collaudata per creare materiale che attira l'attenzione dei votanti.

Nella competizione, Williams parte con un vantaggio particolare: la capacità di creare temi musicali immediatamente riconoscibili ed emotivamente potenti. Il suo approccio sinfonico tradizionale, che attinge alla grande tradizione dei compositori hollywoodiani dell'età d'oro, continua a risuonare con il pubblico e con i membri dell'Academy. In un'epoca in cui molte colonne sonore tendono verso l'atmosferico e l'ambientale, Williams rimane fedele a una visione della musica da film come elemento narrativo primario, non secondario.

Se Williams dovesse ottenere la nomination per Disclosure Day, arriverebbe alla cifra impressionante di 55 candidature agli Oscar, consolidando ulteriormente un record che appartiene già ai libri di storia. Vincerà la statuetta? Difficile dirlo a distanza di mesi dalla cerimonia. Ma una cosa è certa: qualunque sia l'esito, John Williams continua a dimostrare che l'età non è un limite per la creatività, e che la sua musica rimane essenziale per definire l'esperienza cinematografica contemporanea.

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