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La panchina di Forrest Gump esiste davvero: dove si trova oggi il luogo simbolo del capolavoro con Tom Hanks

Forrest Gump è uno dei film più amati di sempre ma qual è stato il destino della sua iconica panchina?

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Non c'è Forrest Gump senza Tom Hanks, ma anche Tom Hans in Forrest Gump senza l'iconica panchina da cui parte tutto. Oggi, 9 luglio 2026, l'attore originario del Massachusetts festeggia il suo 70° compleanno, un traguardo importante per uno dei volti più amati della storia del cinema. Tra le interpretazioni che hanno definito la sua carriera, quella di Forrest Gump continua a occupare un posto speciale nel cuore del pubblico, a oltre trent'anni dall'uscita del film diretto da Robert Zemeckis.

E c'è una curiosità che ancora oggi affascina migliaia di appassionati: la celebre panchina del film esiste davvero, ma non si trova più nel luogo in cui milioni di spettatori l'hanno vista sullo schermo. Per gran parte del film, Forrest racconta gli episodi più importanti della sua esistenza seduto su quella panchina, trasformando una semplice fermata dell'autobus in uno dei luoghi più riconoscibili della storia del cinema.

Molti credono che sia ancora possibile trovarla nella suggestiva Chippewa Square, nel centro storico di Savannah, in Georgia, dove furono girate quelle celebri sequenze. In realtà non è più così. L'originale utilizzato durante le riprese era realizzato in vetroresina e non in legno, proprio per esigenze cinematografiche. Dopo l'enorme successo della pellicola, la panchina divenne meta di pellegrinaggio per visitatori provenienti da ogni parte del mondo, con il rischio concreto che venisse danneggiata o addirittura sottratta.

Una scena di Forrest Gump - Fonte: Paramount Pictures

Per proteggerla è stata quindi rimossa dalla piazza e trasferita all'interno del Savannah History Museum, dove ancora oggi rappresenta uno dei pezzi più fotografati e richiesti dai visitatori. Chi desidera rivivere l'atmosfera del film può comunque passeggiare nella storica Chippewa Square, che conserva tutto il fascino immortalato dalla macchina da presa, anche se la panchina visibile oggi non è quella originale.

Uscito nelle sale nel 1994, Forrest Gump è tratto dall'omonimo romanzo di Winston Groom e racconta la vita di un uomo dall'animo puro e dall'intelligenza inferiore alla media, che riesce ad attraversare alcuni dei momenti più significativi della storia degli Stati Uniti senza mai perdere la propria autenticità. La narrazione si apre proprio sulla panchina di Savannah, dove Forrest inizia a raccontare la sua vita ai passanti.

Dall'infanzia difficile in Alabama, segnata dai problemi alle gambe e dal sostegno incrollabile della madre, fino all'incontro con Jenny, il grande amore destinato ad accompagnarlo per tutta la vita, il protagonista affronta un percorso fatto di imprese straordinarie e incontri memorabili. Grazie alle sue incredibili doti atletiche diventa una stella del football universitario, presta servizio nella guerra del Vietnam, salva numerosi compagni durante un'imboscata, conquista una medaglia al valore e diventa persino un campione internazionale di ping pong.

Una scena di Forrest Gump - Fonte: Paramount Pictures

Parallelamente il film intreccia la vicenda personale di Forrest con alcuni degli eventi più importanti della seconda metà del Novecento americano. Senza rendersene conto, il protagonista incrocia presidenti degli Stati Uniti, personaggi celebri e momenti storici che hanno cambiato il Paese, offrendo allo spettatore un punto di vista originale e spesso ironico. Ma al centro del racconto non ci sono i grandi eventi. Il vero filo conduttore è il legame con Jenny, una donna fragile e tormentata che percorre una strada completamente diversa, salvo ritrovare Forrest nei momenti più importanti della sua esistenza.

Quando Robert Zemeckis affidò il ruolo principale a Tom Hanks, probabilmente nessuno immaginava che quella interpretazione sarebbe diventata una delle più celebri della storia del cinema. L'attore riuscì a costruire un personaggio lontano da ogni stereotipo, rendendo Forrest incredibilmente credibile grazie a una recitazione fatta di piccoli gesti, sguardi e silenzi.

Il risultato fu straordinario. Il film conquistò pubblico e critica, diventando uno dei maggiori successi degli anni Novanta. Agli Oscar del 1995 vinse sei statuette, tra cui quelle per il miglior film, la migliore regia e il miglior attore protagonista proprio a Tom Hanks, che bissò il premio ottenuto l'anno precedente con Philadelphia.

Ancora oggi Forrest Gump viene considerato una delle opere più influenti del cinema contemporaneo e continua a essere inserito tra i film più importanti della storia americana, grazie anche all'innovativo utilizzo degli effetti visivi che permisero di far interagire Forrest con personaggi realmente esistiti attraverso un uso pionieristico della computer grafica.

Il motivo per cui quella semplice seduta continua a emozionare milioni di spettatori non dipende soltanto dalla sua presenza nel film. La panchina rappresenta il luogo in cui Forrest osserva il mondo senza giudicarlo. È uno spazio di ascolto, di memoria e di condivisione, dove ogni sconosciuto può fermarsi per qualche minuto e diventare parte della sua storia. È anche il simbolo della filosofia che attraversa l'intera pellicola: la vita può essere imprevedibile, dolorosa e sorprendente allo stesso tempo, ma vale sempre la pena affrontarla con sincerità, gentilezza e coraggio. Del resto lo stesso Forrest lo dice nella sua celebre battuta: "Mamma diceva sempre: la vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita". Forse è proprio questo il motivo per cui, a distanza di oltre trent'anni, i visitatori continuano a cercare quella panchina a Savannah e il film continua a conquistare nuove generazioni.

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