La Resurrezione di Cristo: Mel Gibson chiama sul set una figura controversa e scoppiano le polemiche
Mel Gibson gira il sequel de La Passione di Cristo con l'arcivescovo scomunicato Viganò come consulente. Polemiche sul set tra Cinecittà e Matera.
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Mel Gibson non è mai stato un regista che si fa condizionare dalle polemiche. Lo ha dimostrato nel 2004 con La Passione di Cristo, kolossal religioso girato in aramaico, ebraico e latino che incassò 610 milioni di dollari diventando uno dei film indipendenti di maggior successo di sempre. Lo sta dimostrando ora, nel febbraio 2026, mentre completa le riprese di La Resurrezione di Cristo tra Cinecittà e le antiche cave di Matera, lo stesso sito UNESCO patrimonio dell'umanità dove venne girato il primo film.
Ex nunzio apostolico negli Stati Uniti, quindi ex ambasciatore del Vaticano a Washington, è stato formalmente scomunicato nel 2024 per aver rifiutato di riconoscere l'autorità di Papa Francesco e per aver rigettato il Concilio Vaticano II, quella riforma degli anni Sessanta che modernizzò la Chiesa cattolica aprendola al dialogo con il mondo contemporaneo. Le sue posizioni sono apertamente belligeranti.
Gibson, che pubblicamente difese Viganò al momento della scomunica, ha deciso non solo di mantenere rapporti con lui, ma di coinvolgerlo attivamente nella realizzazione de La Resurrezione di Cristo. Secondo fonti l'arcivescovo è stato presente durante le riprese esterne nelle location a sud di Roma, inclusa Matera. Foto e post sui social media mostrano i due uomini insieme sul set, in quella che appare come una collaborazione stretta e continuativa.
Per Gibson, questo sequel rappresenta un progetto lungamente accarezzato e più volte rinviato. Le riprese sono iniziate a ottobre 2025 presso il nuovo Studio 22 di Cinecittà con un cast completamente rinnovato. Il finlandese Jaakko Ohtonen, noto per la serie The Last Kingdom, ha sostituito Jim Caviezel nel ruolo di Gesù. L'attrice cubana Mariela Garriga interpreta Maria Maddalena al posto di Monica Bellucci, mentre Maia Morgenstern è stata rimpiazzata nel ruolo di Maria. Una produzione imponente che ha impiegato oltre 500 professionisti del cinema a Roma.
Fonte /
Variety