La Sposa!, il film di Maggie Gyllenhaal interrompe una scia da record: Warner Bros. e il crollo al botteghino
La Sposa! di Maggie Gyllenhaal debutta al terzo posto con 8-10 milioni, interrompendo la striscia record di Warner Bros di nove film consecutivi al primo posto.
La Sposa!, il nuovo film scritto e diretto da Maggie Gyllenhaal ispirato al classico La sposa di Frankenstein del 1935, ha posto fine a una delle strisce più impressionanti nella recente storia di Warner Bros al box office domestico. Il film, che vede Jessie Buckley nel ruolo principale al fianco di Christian Bale nei panni del Mostro di Frankenstein, ha debuttato in terza posizione nel weekend di lancio, cedendo il primato all'animazione Pixar Hoppers e posizionandosi dietro anche a Scream 7 al suo secondo weekend.
Secondo le proiezioni di Deadline aggiornate a sabato mattina, La Sposa! dovrebbe raccogliere tra gli 8 e i 10 milioni di dollari nel box office domestico durante il suo weekend di apertura. Una cifra che impallidisce di fronte ai 40 milioni previsti per Hoppers, ma soprattutto rappresenta un risultato ben al di sotto delle aspettative per una major come Warner Bros.
Il dato più significativo non è tanto la performance in sé del film di Gyllenhaal, quanto il fatto che interrompe una serie storica per lo studio. Warner Bros. aveva infatti collezionato nove uscite consecutive che avevano tutte debuttato al primo posto nel rispettivo weekend di apertura. Una striscia che includeva titoli di peso come Un film Minecraft con 162,7 milioni di dollari, Superman con 125 milioni e The Conjuring: Il rito finale con 84 milioni.
Ma c'è di più. All'interno di questa già notevole serie, lo studio aveva stabilito un record mai raggiunto prima nell'industria cinematografica: sette film consecutivi che avevano debuttato con incassi superiori ai 40 milioni di dollari nel mercato domestico. Nessuno studio nella storia aveva mai ottenuto una simile concentrazione di successi. La striscia dei 40 milioni si era già interrotta con Una battaglia dopo l'altra, candidato all'Oscar 2025 per il miglior film, che aveva comunque mantenuto la prima posizione con 22 milioni, seguito da Cime Tempestose nel 2026 con 32,8 milioni.
Le reazioni della critica e del pubblico hanno certamente giocato un ruolo in questo risultato deludente. Su Rotten Tomatoes, La Sposa! ha ottenuto un punteggio appena sufficiente del 60 per cento dalla critica, mentre il pubblico si è mostrato ancora meno entusiasta assegnandogli un CinemaScore di C+. In un panorama cinematografico sempre più competitivo, dove il passaparola social può fare o distruggere un film nel giro di poche ore, questi segnali tiepidi si sono trasformati rapidamente in una scarsa affluenza nelle sale.
Il quadro finanziario diventa ancora più preoccupante quando si considerano i numeri della produzione. Con un budget stimato di circa 80 milioni di dollari e una spesa pubblicitaria che si aggira sui 50 milioni, il punto di pareggio teatrale per La Sposa! si colloca probabilmente intorno ai 260 milioni di dollari globali. Al momento, il film non sembra nemmeno lontanamente vicino a raggiungere questo obiettivo. I mercati internazionali non stanno fornendo il sostegno sperato, con proiezioni per il weekend di apertura globale che si attestano tra i 16 e i 20 milioni di dollari.
Per mettere in prospettiva quanto fosse stata impressionante la striscia di Warner Bros., basti pensare che lo studio aveva dimostrato una capacità quasi ineguagliabile di leggere il mercato e offrire prodotti diversificati ma tutti commercialmente vincenti. Dalla mega produzione fantascientifica di Superman ai thriller horror di The Conjuring, dal blockbuster per famiglie di Minecraft ai film d'autore come Una battaglia dopo l'altra, Warner Bros. aveva trovato la formula per conquistare sistematicamente il primo posto.
L'interruzione di questa serie con La Sposa! solleva interrogativi interessanti sulle dinamiche attuali del box office. Il film di Gyllenhaal rappresenta un progetto più autoriale, un riadattamento concettuale di un classico gotico che punta su atmosfera e prestazioni attoriali piuttosto che su effetti speciali e azione. In un mercato sempre più polarizzato tra mega blockbuster e streaming, trovare spazio per opere di fascia media con ambizioni artistiche diventa sempre più difficile.
Il paragone con Hoppers è illuminante. L'animazione Pixar, forte del brand e di un marketing massiccio rivolto alle famiglie, è riuscita a conquistare quel primo posto che sembrava ormai appartenere di diritto a Warner Bros. Nel frattempo, Scream 7 dimostra al suo secondo weekend che i franchise horror consolidati continuano a mantenere una presa salda sul pubblico, il che relega La Sposa! al terzo gradino del podio.
Resta da vedere se La Sposa! riuscirà a trovare una seconda vita attraverso il passaparola o se diventerà uno dei flop più costosi dell'anno per Warner Bros. Con una crescita quasi senza precedenti necessaria per avvicinarsi al break-even, il film di Maggie Gyllenhaal dovrà dimostrare una tenuta straordinaria nelle settimane successive, un'eventualità che appare sempre più improbabile guardando i dati del weekend di apertura.