La valle dell’Eden, la prima edizione è un tesoro: all’asta venduta per una cifra sorprendente
Prima di diventare una miniserie Netflix con Florence Pugh, La valle dell’Eden è stato ed è uno dei romanzi più ambiziosi di John Steinbeck: una saga familiare costruita sul conflitto tra bene e male, destino e libertà. E oggi alcune prime edizioni sono diventate veri oggetti da collezione.
Quando un grande romanzo torna sotto i riflettori del cinema o della televisione, spesso aumenta anche la curiosità nei confronti dell’opera originale. È quello che sta accadendo con La valle dell’Eden, il capolavoro di John Steinbeck da cui è tratta la nuova miniserie Netflix, disponibile dal 1° ottobre 2026 in sette episodi. Ma c'è un particolare che potrebbe sorprendere anche i lettori più appassionati: una prima edizione del romanzo è stata venduta anni fa all'asta per 8.365 dollari. Non si tratta di una cifra raggiunta da una copia qualunque, ma di un volume inserito in una prestigiosa raccolta di prime edizioni appartenuta alla famiglia di Steinbeck.
E La valle dell’Eden non fu nemmeno il volume più costoso della vendita. La copia di Furore arrivò a 47.800 dollari, mentre Uomini e topi raggiunse 7.768 dollari e In Dubious Battle 11.353. La prima edizione di East of Eden, invece, si fermò a 8.365 dollari, ma che oggi potrebbe valere molto di più. Un altro dettaglio che rende ancora più interessante la storia è che il ricavato dell'asta fu destinato dalla famiglia alla ristrutturazione del bungalow di Pacific Grove, in California, luogo legato alla vita e al lavoro dello scrittore.
Al centro del romanzo ci sono le famiglie Trask e Hamilton, mentre la vicenda si sviluppa soprattutto tra il Connecticut e la California della Salinas Valley. Adam Trask arriva in California insieme alla moglie Cathy, una donna affascinante e imprevedibile. La coppia avrà due gemelli, Aron e Cal, destinati a riproporre nella generazione successiva il conflitto che aveva già segnato Adam e suo fratello Charles. La rivalità tra i fratelli diventa infatti il cuore della storia. Steinbeck costruisce deliberatamente un parallelo con Caino e Abele, trasformando la vicenda familiare in una riflessione molto più ampia sulla natura umana.
È un concetto decisivo soprattutto nel rapporto tra Adam, Cal e Aron. I due gemelli incarnano infatti due percorsi opposti, proprio come Caino e Abele, ma Steinbeck evita di ridurre tutto a una semplice contrapposizione tra buono e cattivo. La libertà individuale rimane fondamentale: il passato può pesare, ma non deve necessariamente determinare il futuro.
La nuova serie Netflix sceglie di riportare al centro proprio questo: la piattaforma presenta infatti la miniserie come una saga familiare nella quale le colpe delle generazioni precedenti tornano a condizionare quelle successive. A riportare oggi questa storia sullo schermo è Zoe Kazan, nipote di Elia Kazan, il regista che nel 1955 aveva realizzato il celebre adattamento cinematografico con James Dean nel ruolo di Cal. La nuova versione, però, ha sette episodi a disposizione e può quindi dilatare il racconto molto più di quanto fosse possibile fare al cinema.
Il destino delle prime edizioni dimostra quanto La valle dell’Eden abbia ormai superato i confini della semplice narrativa. Per i collezionisti, quelle copie rappresentano testimonianze materiali della storia letteraria americana; per i lettori, sono frammenti di un'epoca nella quale Steinbeck trasformò una saga familiare in una grande riflessione universale.