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La villa dei Corleone ne Il Padrino esiste davvero: ecco dove si trova e com’è stato possibile persino dormirci

La villa dei Corleone ne Il Padrino esiste davvero, ma non si trova dove molti potrebbero immaginare: ecco dove si trova e come appare oggi.

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Se c'è una casa cinematografica che non ha bisogno di presentazioni, è quella dei Corleone. Basta rivedere i primi minuti de Il Padrino, con il matrimonio di Connie celebrato mentre Don Vito riceve i suoi ospiti nello studio, per riconoscere immediatamente quella grande villa circondata da un'imponente recinzione. Eppure la vera casa scelta da Francis Ford Coppola è molto diversa da come appare nel film: non si trova in Sicilia e nemmeno a Long Island, ma in una tranquilla strada di Staten Island, a New York.

L'indirizzo è 110 Longfellow Avenue, nel quartiere residenziale di Emerson Hill. La proprietà esiste ancora oggi e, nonostante siano passati più di cinquant'anni dall'uscita del capolavoro di Coppola, continua inevitabilmente ad attirare l'attenzione degli appassionati. La villa fu costruita nel 1930 in stile neo-Tudor e si estende per oltre 6.200 piedi quadrati, vale a dire circa 580 metri quadrati. Oggi dispone di sei camere da letto e otto bagni secondo i dati immobiliari più recenti, anche se le configurazioni riportate negli anni dalle diverse inserzioni sono cambiate dopo le numerose ristrutturazioni.

Ma la parte più curiosa della storia riguarda proprio il modo in cui questa normalissima abitazione privata diventò la residenza di una delle famiglie più famose della storia del cinema. A indicare la zona alla produzione contribuì Gianni Russo, l'attore che nel film interpreta Carlo Rizzi, marito di Connie Corleone. Russo era originario di Staten Island e conosceva bene il quartiere. La produzione arrivò così a Longfellow Avenue e Coppola trovò nella villa lo scenario ideale per costruire la casa di Don Vito.

Con una precisazione fondamentale: quella che vediamo ne Il Padrino è in buona parte un'illusione cinematografica. La gigantesca cinta muraria che trasforma la proprietà in una sorta di fortezza privata non esiste realmente. Fu costruita appositamente dalla produzione, insieme al grande cancello d'ingresso, per dare l'impressione che i Corleone vivessero all'interno di un enorme compound separato dal resto del quartiere.

Il Padrino, fonte: Paramount

In realtà la casa si trova alla fine di una normale strada residenziale. Proprio questa conformazione permise alla troupe di trasformare temporaneamente l'intera area nel territorio della famiglia Corleone. È qui che viene ambientata una delle sequenze più celebri del film del 1972. Il Padrino si apre infatti durante il matrimonio di Connie Corleone, interpretata da Talia Shire, e Carlo Rizzi. Mentre all'esterno della villa si svolge la gigantesca festa con amici, parenti e membri della famiglia, all'interno Don Vito Corleone ascolta le richieste di chi è venuto a chiedergli un favore.

Il contrasto tra la luminosità del matrimonio e l'oscurità dello studio di Don Vito è diventato uno degli elementi visivi più riconoscibili del film. Ma qui arriva un'altra sorpresa: gli interni della vera villa non sono quelli che vediamo sullo schermo. La proprietà di Staten Island fu utilizzata soprattutto per gli esterni, mentre le scene ambientate dentro la casa dei Corleone furono realizzate altrove. Visitare oggi 110 Longfellow Avenue, quindi, significa riconoscere immediatamente l'esterno del film, ma non ritrovarsi nello studio nel quale Marlon Brando pronunciava alcune delle battute più famose di Don Vito.

Del resto, anche l'interno reale della casa è cambiato profondamente. La proprietà è stata sottoposta negli anni a importanti lavori di ristrutturazione. Oltre alle camere da letto e ai numerosi bagni, la villa dispone di ambienti decisamente lontani dalla dimora che il pubblico potrebbe ricordare dal film: una grande cucina moderna, palestra, sala giochi, uffici e un pub in stile inglese nel seminterrato. All'esterno si trova inoltre una piscina di acqua salata, mentre la proprietà comprende anche un garage in grado di ospitare più automobili.

La fama cinematografica ha naturalmente avuto conseguenze anche sul valore della casa. La famiglia Norton, che vi aveva abitato per quasi sessant'anni, mise la proprietà sul mercato nel 2010. Nel marzo 2012 venne venduta per circa 1,69 milioni di dollari e successivamente sottoposta a un'importante ristrutturazione. Nel 2014 tornò sul mercato con una richiesta di 2,895 milioni di dollari, mentre i registri immobiliari riportano una nuova vendita nell'ottobre 2016 per 2,4 milioni.

Oggi la casa non risulta ufficialmente in vendita. Le principali piattaforme immobiliari la indicano come proprietà fuori mercato, ma le loro stime permettono comunque di capire quanto sia cresciuto il suo valore: nell'estate del 2026 Realtor la valuta attorno ai 3,4 milioni di dollari, mentre Zillow propone una stima poco superiore ai 3,2 milioni. Si tratta naturalmente di valutazioni automatiche e non di un prezzo di vendita effettivo. Per qualche fortunato fan, però, vivere davvero come un Corleone è stato possibile.

Nel 2022, in occasione del cinquantesimo anniversario de Il Padrino, la villa comparve infatti su Airbnb con un'iniziativa decisamente particolare. La proprietà venne proposta per l'intero mese di agosto a un prezzo nominale di appena 50 dollari a notte. C'era però una condizione importante: non era possibile prenotare semplicemente una notte o un weekend. L'offerta prevedeva un unico soggiorno di 30 notti, mettendo sostanzialmente l'intera villa a disposizione degli ospiti per un mese.

Un'occasione irripetibile per entrare in una delle location più riconoscibili del cinema, anche se molto diversa rispetto al 1972. Per ritrovare la vera atmosfera de Il Padrino bisogna infatti immaginare la strada trasformata dalla scenografia, ricostruire mentalmente il grande muro che non è mai esistito e riempire il giardino di centinaia di invitati al matrimonio di Connie. Ed è forse proprio questa la parte più affascinante della villa dei Corleone.

Francis Ford Coppola non aveva trovato una gigantesca fortezza appartenente a qualche misteriosa famiglia mafiosa: aveva trovato una casa degli anni Trenta alla fine di una strada di Staten Island. È stato il cinema a trasformarla nella casa di Don Vito Corleone ne Il Padrino (che ha cambiato la vita di Coppola). E più di mezzo secolo dopo, quell'illusione continua a essere talmente potente che 110 Longfellow Avenue rimane una delle abitazioni private più riconoscibili della storia di Hollywood.

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