La voce di Hind Rajab censurato, ma la libertà d'espressione vince: via libera per la proiezione in India
"La voce di Hind Rajab" ottiene il via libera in India dopo mesi di blocco. Il film candidato agli Oscar sulla bambina palestinese supera la censura.
Ci sono storie che il cinema racconta e che i governi vorrebbero silenziare. Dopo mesi di controversie e un blocco iniziale che aveva fatto tremare l'industria cinematografica indiana, "La voce di Hind Rajab" ha finalmente ottenuto il via libera dal Central Board of Film Certification (CBFC) dell'India, ribaltando una decisione che aveva sollevato interrogativi sulla libertà di espressione e sulle pressioni diplomatiche.
Il distributore locale Jai Viratra Entertainment aveva presentato il film per l'approvazione della censura già a febbraio, con l'intenzione di distribuirlo nelle sale il 6 marzo. Ma il CBFC aveva bloccato tutto. Secondo quanto raccontato a Variety da Manoj Nandwana, responsabile di Jai Viratra, un membro del board gli aveva confidato che "se il film venisse distribuito, rovinerebbe i rapporti tra India e Israele". Una motivazione che suona più come una capitolazione alla pressione politica che come una valutazione cinematografica.
Poche settimane prima del blocco, il primo ministro indiano Narendra Modi aveva effettuato una visita di stato in Israele alla fine di febbraio, la prima di un premier indiano in venticinque anni di piene relazioni diplomatiche tra i due paesi. Un viaggio che aveva segnato una svolta nelle relazioni bilaterali, con Modi che abbracciava Israele in modo molto più caloroso rispetto alla tradizionale posizione filo-palestinese dell'India. L'economia, la tecnologia, la cooperazione strategica: tutto sembrava spingere verso un rafforzamento di questa alleanza. E un film che raccontava la morte di una bambina palestinese per mano israeliana rischiava di diventare un elemento di disturbo in questa delicata coreografia diplomatica.
Dopo settimane di pressioni, dibattiti pubblici e il sostegno di addetti ai lavori, giornalisti e cineasti, il CBFC ha infine fatto marcia indietro. Il film ha ottenuto la certificazione "A", che in India significa approvazione per il pubblico adulto senza alcun taglio. Una vittoria piena per la libertà di espressione e per chi crede che il cinema debba poter raccontare anche le storie più scomode.
"La voce di Hind Rajab" uscirà nelle sale indiane il 19 giugno, distribuito da Jai Viratra Entertainment. In un comunicato, la società ha espresso "sincera gratitudine" al CBFC per aver concesso la certificazione senza tagli, sottolineando come "il cinema serva come potente mezzo per raccontare storie, favorire il dialogo e comprendere le diverse esperienze umane". Un ringraziamento esteso anche ai membri della stampa, ai colleghi dell'industria, ai cineasti e agli artisti che hanno sostenuto il film durante tutto il processo.