FILM

L'alba sulla mietitura riporta in vita Hunger Games: le prime reazioni degli spettatori al film

Hunger Games L'alba sulla mietitura debutta al cinema con recensioni entusiaste. I critici lo paragonano a Rogue One: Joseph Zada brilla come giovane Haymitch.

Condividi

The Hunger Games: L'alba sulla mietitura ha ufficialmente debuttato nelle sale, e le prime reazioni della stampa specializzata non lasciano spazio a dubbi: il sesto capitolo della saga distopica basata sui romanzi di Suzanne Collins rappresenta un ritorno in grande stile per il franchise. Non si tratta di un semplice prequel, ma di un'opera che riesce a respirare nuova vita in un universo narrativo già ampiamente esplorato, trovando angolazioni inedite e una profondità emotiva che ricorda quanto fatto da Rogue One e Andor per l'universo di Star Wars. Il critico cinematografico Griffin Schiller ha tracciato proprio questo parallelo, definendo il film diretto da Francis Lawrence come il Rogue One della saga di Hunger Games. Una storia sobria ma potente, che racconta la perdita devastante e il costo necessario della ribellione per un'alba che forse non vedremo mai.

L'alba sulla mietitura si colloca temporalmente 24 anni prima degli eventi del primo film con Jennifer Lawrence, raccontando la storia del giovane Haymitch Abernathy durante la sua partecipazione ai 50esimi Hunger Games. È il secondo prequel dopo The Ballad of Songbirds & Snakes del 2023, e segna probabilmente l'ultimo capitolo diretto da Francis Lawrence, che ha guidato la saga fin dal secondo episodio, prendendo il testimone da Gary Ross. Il cuore pulsante del film è senza dubbio Joseph Zada, giovane attore che eredita il ruolo di Haymitch da Woody Harrelson. Le reazioni della critica nei suoi confronti sono state praticamente unanimi: una stella è nata. Perri Nemiroff di Collider ha ammesso di aver avuto grandi aspettative dopo averlo visto in We Were Liars, ma che Zada le ha superate ogni volta, lasciandola letteralmente a bocca aperta. La sua capacità di catturare il calore e il fascino di Haymitch, intrecciandoli con la rabbia e il dolore che gli Hunger Games scatenano, è stata definita superba.

Matt Neglia di Next Best Picture ha sottolineato come Zada affronti un ruolo estremamente impegnativo, che lo spinge al limite sia fisicamente che emotivamente, riuscendo a catturare perfettamente l'essenza del personaggio con tutta la simpatia, il fascino e l'amarezza che Woody Harrelson aveva portato nella versione più adulta del mentore di Katniss. Il peso del film ricade quasi interamente sulle sue spalle, e secondo i critici, Zada non solo regge il confronto ma vola alto. Ralph Fiennes torna nei panni del Presidente Snow, Kieran Culkin interpreta Caesar Flickerman, Elle Fanning è Effie Trinket, Maya Hawke veste i panni di Wiress e Kelvin Harrison Jr. quelli di Beetee. Tutti personaggi che i fan della saga conoscono nelle loro versioni più adulte, e che qui vengono reinventati con un casting che secondo Neglia rispetta le qualità che li hanno resi così coinvolgenti, permettendo però agli attori di farli propri.

Ma la vera sorpresa, almeno per chi non ha letto il romanzo di Suzanne Collins pubblicato nel 2025, riguarda il finale. Il clamore attorno a L'alba sulla mietitura è esploso quando si è scoperto che Jennifer Lawrence, Josh Hutcherson e Woody Harrelson tornano nei loro ruoli iconici di Katniss, Peeta e Haymitch adulti. I lettori del libro sanno che Collins ha inserito un epilogo flash-forward che ricollega la storia del giovane Haymitch agli eventi dei film originali, e l'adattamento cinematografico ha seguito questa strada. Jennifer Lawrence ha descritto l'esperienza di tornare sul set come incredibile e profondamente emotiva durante un'intervista al podcast Call Her Daddy. Ritrovare la stessa troupe, lo stesso assistente alla regia con cui ha lavorato innumerevoli volte, recitare di nuovo accanto a Josh Hutcherson e Woody Harrelson: tutto questo ha creato un'atmosfera carica di nostalgia e affetto.

Il film porta sullo schermo la storia dei 50esimi Hunger Games, un'edizione particolarmente brutale nota come Quarto Quarto di Secolo, in cui il numero di tributi venne raddoppiato. Haymitch, un ragazzo del Distretto 12, dovrà sopravvivere non solo all'arena ma anche alle conseguenze politiche della sua vittoria, ponendo le basi per diventare il mentore cinico e alcolizzato che tutti conosciamo. L'alba sulla mietitura arriva nelle sale italiane distribuito da Lionsgate il 20 novembre. Per chi ha amato la saga originale, per chi è rimasto affascinato da The Ballad of Songbirds & Snakes, e per chi cerca un blockbuster che non rinuncia a una sostanza tematica profonda, questo sembra essere un appuntamento imperdibile. Francis Lawrence chiude il cerchio con un film che riporta al centro il personaggio che, secondo molti critici, è sempre stato il cuore pulsante dell'intera saga.

Continua a leggere su BadTaste