L'amatissimo attore di The Batman entra nel cast del remake horror con Margaret Qualley
Paul Dano entra nel cast del remake di Possession, culto horror degli anni ottanta che sconvolse il pubblico alla sua uscita.
Il cinema horror sta per recuperare uno dei suoi gioielli più inquietanti e controversi. Paul Dano si è unito ufficialmente al cast del remake di Possession, il thriller soprannaturale del 1981 che ancora oggi viene considerato un capolavoro di genere ai confini tra cinema d'autore e horror psicologico. Al suo fianco reciteranno Callum Turner e Margaret Qualley, in un progetto che la Paramount sta assemblando con la cura riservata alle operazioni più ambiziose.
Il film originale, scritto e diretto dal regista polacco Andrzej Żuławski, è diventato nel tempo un oggetto di culto per cinefili e appassionati di horror cerebrale. Ambientato nella Berlino Ovest dell'era della Guerra Fredda, raccontava la storia di una coppia sposata, interpretata da Isabelle Adjani e Sam Neill, la cui relazione precipita in una spirale di terrore soprannaturale. Non si trattava del classico horror con jump scare e creature mostruose, ma di un'esplorazione viscerale della disintegrazione psicologica, del trauma e della possessione intesa tanto in senso letterale quanto metaforico. Il film divenne rapidamente un punto di riferimento per il cinema arthouse che osa spingersi nei territori del genere senza perdere la propria identità autoriale.
Scegliere di rifare Possession non è operazione priva di rischi. Il film originale possiede un'identità stilistica così marcata, un'atmosfera così specifica legata al suo contesto storico e geografico, che replicarne l'impatto rappresenta una sfida titanica. Eppure, se c'è qualcuno che può tentare l'impresa con credibilità, quello è proprio Parker Finn. Il suo lavoro su Smile ha dimostrato una capacità non comune di bilanciare horror commerciale e sottotesto psicologico, creando un film che funziona sia come macchina da incassi che come riflessione sul trauma.
Possession rappresenta un test importante per Hollywood. In un'epoca in cui i remake vengono spesso accusati di mancanza di originalità, questo progetto potrebbe dimostrare che reinterpretare un classico di culto con il giusto team creativo e la giusta dose di rispetto per il materiale originale può ancora produrre cinema significativo. Il film del 1981 rimane difficilmente accessibile al grande pubblico, visto principalmente da cinefili e appassionati e questo remake potrebbe funzionare come porta d'ingresso verso quell'opera seminale per una generazione che non l'ha mai vista.