L'amore non ha età (nemmeno a Hollywood): stasera in TV il colpo di fulmine tra Jack Nicholson e Diane Keaton
Jack Nicholson è il protagonista di una commedia romantica, in grado di intrattenere il pubblico grazie ad un amore difficile.
C'è un momento nella vita in cui le certezze granitiche cominciano a vacillare. Harry Sanborn, interpretato da un Jack Nicholson in stato di grazia in Tutto può succedere, ha costruito la sua esistenza su un principio ferreo: frequentare esclusivamente donne sotto i trent'anni. Discografico di successo, maturo donnaiolo newyorchese con il portafoglio gonfio e il fascino di chi ha visto tutto, Harry incarna l'archetipo del Peter Pan sessantenne che rifiuta ostinatamente di guardarsi allo specchio. Segnaliamo che il film andrà in onda questa sera, mercoledì 20 maggio, su La 5 alle ore 21:11.
Nancy Meyers, regista e sceneggiatrice del film uscito nel 2003, costruisce una sophisticated comedy che rinnova i fasti dei duetti classici tra Katharine Hepburn e Cary Grant. Non è un caso che la stampa americana abbia definito questa pellicola come "la commedia romantica ai tempi del Viagra". Ma sarebbe riduttivo fermarsi alla battuta facile. Tutto può succedere – questo il titolo italiano di Something's Gotta Give – è molto di più: è un manifesto generazionale, una sorta di dichiarazione d'intenti che sfida gli stereotipi di Hollywood e della società contemporanea.
Erica Barry, interpretata da una Diane Keaton in grande spolvero che per questa performance si aggiudicherà il Golden Globe come miglior attrice e una nomination all'Oscar, accetta malvolentieri di prendersi cura dell'uomo che dovrebbe essere il compagno di sua figlia. E senza troppe sorprese, la convivenza forzata ha il potere di sgretolare le resistenze tra i due, facendo nascere dei sentimenti profondi.
La sceneggiatura alterna momenti di pura leggerezza a passaggi più riflessivi. Non è particolarmente originale nella struttura – il finale segue la "solita solfa hollywoodiana" – ma si regge su dialoghi efficaci e su una chimica tra i protagonisti che travalica lo schermo. Quando Nicholson e Keaton sono insieme, tutto funziona. Il loro è un "duetto pirotecnico" che compensa ampiamente i momenti più prevedibili della trama.
Sul fronte tecnico, il film può contare su un comparto di assoluto livello. La fotografia di Michael Ballhaus conferisce alla pellicola un'eleganza visiva che valorizza le location – dalla casa sulla spiaggia di Hamptons agli scorci parigini dell'epilogo – mentre la colonna sonora firmata da Hans Zimmer, con contributi di Ramin Djawadi, James Michael Dooley e altri, accompagna in modo efficace senza mai prevaricare la narrazione.
Non ci troviamo dinanzi ad un capolavoro assoluto, sia chiaro. La durata potrebbe essere limata, alcuni passaggi risultano poco efficaci, il finale rispetta i canoni del genere senza particolare originalità. Ma nonostante questi piccoli difetti resta una pellicola godibile, da vedere quando si vuole stare in serenità per un paio d'ore, sorridendo di quando in quando e magari lasciandosi anche commuovere. Perché se è vero che tutto può succedere, è altrettanto vero che alcune cose – come l'amore vero – succedono quando meno te lo aspetti e raramente nel modo in cui le avevi immaginate.