Lars von Trier: "Non so se potrò dirigere altri film"
Lars von Trier, in un'intervista al quotidiano danese Politiken, rivela la paura di perdere la vena creativa a seguito della recente disintossicazione
In un'ammissione piuttosto schietta, Von Trier ha confessato di essere ormai "pulito" ma che bere una bottiglia di vodka al giorno lo ha aiutato a entrare in una sorta di mondo parallelo, e che ne sentiva il bisogno per toccare i massimi picchi di creatività. Ha inoltre aggiunto che quasi tutti i suoi film sono stati scritti sotto l'influsso dell'alcol.
"Non so se potrò fare altri film, e questo mi preoccupa", ha confessato, in uno slancio di sincerità. "Non c'è espressione creativa di alto valore artistico che sia stata prodotta da ex alcolisti ed ex drogati. Chi si interessa a un membro dei Rolling Stones che non si ubriaca o a un Jimi Hendrix senza eroina?"
Von Trier ha spiegato di aver scritto Dogville sotto effetto di droghe in soli 12 giorni, mentre per scrivere Nymphomaniac (suo ultimo lavoro) da sobrio ha impiegato 18 mesi.