L'arte prende vita in questa rivoluzionaria serie tv (ma è fatta con l'IA e i social non apprezzano)
Fremantle lancia Art Awakens, serie AI che permette di entrare nei capolavori: da L'urlo di Munch alla Notte stellata. Educazione e tecnologia si incontrano.
Fremantle ha appena alzato il sipario su Art Awakens, la prima serie nativa creata interamente con intelligenza artificiale prodotta da Imaginae Studios, la nuova etichetta AI del colosso dell'intrattenimento. Si tratta di una serie educativa in formato breve, sei episodi che fanno qualcosa che fino a ieri era relegato al regno della fantasia: entrare letteralmente dentro i dipinti più iconici degli ultimi cinque secoli. Art Awakens usa la AI generativa per animare opere come Il ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck, La madre di Whistler di James McNeill Whistler, La notte stellata di Vincent van Gogh, La grande onda di Hokusai, L'urlo di Edvard Munch e I nottambuli di Edward Hopper.
La serie nasce dalla collaborazione con Hilario Abad, pluripremiato filmmaker spagnolo specializzato in AI. La sua visione artistica, unita alle potenzialità degli strumenti di intelligenza artificiale, ha permesso di raccontare storie che, come sottolinea Duffen, "erano precedentemente impossibili" pur rimanendo radicate nella maestria artistica e nell'integrità culturale. Il lancio è previsto oggi su YouTube, mentre Fremantle ha annunciato che fornirà ulteriori dettagli sulla distribuzione e il rollout nei prossimi mesi. YouTube rappresenta il terreno ideale per testare la risposta del pubblico a questo tipo di contenuto ibrido, a metà tra divulgazione culturale e sperimentazione tecnologica.