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Laura Chiatti compie gli anni: il film che la rese una star e cambiò il cinema romantico italiano

Il 15 luglio Laura Chiatti festeggia il compleanno. Tra i film che hanno segnato la sua carriera c'è senza dubbio Ho voglia di te, il sequel del cult tratto dai romanzi di Federico Moccia, che contribuì a consolidarne la popolarità accanto a Riccardo Scamarcio e a diventare un fenomeno generazionale

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Il 15 luglio è una data speciale per Laura Chiatti, una delle attrici italiane più apprezzate della sua generazione. Nel corso degli anni ha dimostrato di sapersi muovere con naturalezza tra commedie, drammi e film sentimentali, ma c'è una pellicola che più di tutte ha contribuito a renderla un volto amatissimo dal grande pubblico: Ho voglia di te.

Arrivato nelle sale nel 2007 come seguito di Tre metri sopra il cielo, il film diretto da Luis Prieto raccolse l'eredità del successo del primo capitolo, riportando sul grande schermo l'universo creato da Federico Moccia. Per Laura Chiatti rappresentò una tappa fondamentale: il personaggio di Gin le permise di uscire definitivamente dall'etichetta di giovane promessa e di affermarsi come protagonista del cinema italiano.

Ancora oggi il film continua a essere ricordato da chi è cresciuto negli anni Duemila, grazie a una storia romantica, ai suoi protagonisti e ad alcune scene diventate iconiche. La storia riprende due anni dopo gli eventi del primo film. Step torna a Roma dopo un periodo trascorso negli Stati Uniti, durante il quale ha cercato di lasciarsi alle spalle il dolore per la fine della relazione con Babi e la perdita del suo migliore amico Pollo.

Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio in Ho voglia di te - Fonte: Warner Bros. Italia

Rientrare nella capitale, però, significa inevitabilmente fare i conti con il passato. La sua vita cambia quando incontra Ginevra Biro, detta Gin, una ragazza spontanea, imprevedibile e piena di energia. Tra i due nasce un rapporto intenso, fatto di attrazione, incomprensioni e momenti di grande complicità. Tuttavia il ritorno di Babi riapre ferite mai del tutto rimarginate e mette Step davanti a una scelta difficile: restare ancorato ai ricordi oppure costruire un nuovo futuro. Il percorso emotivo del protagonista racconta il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, mostrando come l'amore possa trasformarsi insieme alle persone.

Il successo del film è dovuto anche a un cast che riuniva alcuni dei volti più popolari del cinema italiano di quegli anni. Riccardo Scamarcio torna a interpretare Step, personaggio che aveva contribuito a trasformarlo in un autentico idolo del pubblico più giovane. Al suo fianco troviamo Laura Chiatti nei panni di Gin, protagonista femminile destinata a conquistare gli spettatori grazie alla sua personalità vivace e alla capacità di rappresentare una nuova possibilità sentimentale per Step. Katy Louise Saunders riprende invece il ruolo di Babi, figura centrale nella memoria del protagonista, mentre completano il cast Maria Chiara Augenti e numerosi interpreti già presenti nel primo capitolo.

Laura Chiatti e Riccardo Scamarcio in Ho voglia di te - Fonte: Warner Bros. Italia

Non mancano inoltre alcuni cameo curiosi. Nel film compaiono infatti Thomas De Gasperi e Matteo Maffucci degli Zero Assoluto, oltre al cantante Francesco Sarcina, piccole partecipazioni che i fan più attenti continuano ancora oggi a ricordare.

Quando Ho voglia di te arrivò al cinema, Laura Chiatti era già conosciuta dal pubblico, ma fu proprio il ruolo di Gin a far crescere enormemente la sua popolarità. Il personaggio riusciva infatti a distinguersi dalla figura di Babi, evitando il semplice confronto con la protagonista del primo film. Gin era più impulsiva, ironica e determinata, caratteristiche che permisero all'attrice di mostrare un'interpretazione naturale e convincente. Da quel momento la sua carriera prese ulteriore slancio, portandola a lavorare con alcuni dei registi più importanti del panorama italiano.

Curiosamente proprio sul set di Ho voglia di te si consolidò anche il rapporto professionale con Riccardo Scamarcio. I due sarebbero infatti tornati a lavorare insieme in diverse produzioni successive, da Manuale d'amore 3 fino a Io che amo solo te e La cena di Natale. Nel corso degli anni Scamarcio ha più volte espresso grande stima nei confronti della collega, sottolineandone la versatilità e l'atmosfera di grande complicità che si respirava durante le riprese. Anche Laura Chiatti ha sempre parlato del loro legame come di una sincera amicizia costruita nel tempo.

Tra le curiosità più famose legate al film c'è senza dubbio quella dei lucchetti. La scena in cui Step e Gin suggellano il loro amore agganciando un lucchetto a un lampione e gettando la chiave nel Tevere diventò rapidamente un fenomeno di costume. Migliaia di coppie iniziarono a imitare quel gesto romantico, soprattutto a Ponte Milvio, trasformando il luogo in una meta simbolica per gli innamorati provenienti da tutta Italia e anche dall'estero. Il fenomeno raggiunse dimensioni così importanti che il peso accumulato sui lampioni costrinse successivamente il Comune di Roma a rimuovere i lucchetti per motivi di sicurezza.

Pochi film italiani sono riusciti a influenzare così profondamente le abitudini del pubblico, trasformando una scena cinematografica in un rituale collettivo. Tuttavia all'epoca dell'uscita, il film ricevette giudizi contrastanti da parte della critica cinematografica. Diversi recensori non apprezzarono l'impostazione narrativa e il tono fortemente romantico della storia. Il pubblico, però, rispose in maniera completamente diversa. Migliaia di spettatori affollarono le sale, confermando il forte legame con i personaggi creati da Federico Moccia.

Negli anni Ho voglia di te è diventato uno dei titoli simbolo del cinema sentimentale italiano degli anni Duemila, entrando nell'immaginario collettivo di un'intera generazione. Il successo fu tale da ispirare anche un remake spagnolo realizzato alcuni anni dopo, a dimostrazione della forza universale della storia. Nel giorno del compleanno di Laura Chiatti è inevitabile ripensare a Ho voglia di te, una pellicola che ha segnato una fase importante della sua carriera e che continua a essere rivista con nostalgia dagli appassionati del genere romantico.

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