"Le aspettative sono altissime": Anne Hathaway rivela le sfide dietro Pretty Princess 3 (e parla di dettagli inediti)
Anne Hathaway svela perché Pretty Princess 3 sarà una sfida ardua. Il sequel con Mia Thermopolis arriverà presto.
Il 2026 è un anno particolarmente ricco per i fan di Anne Hathaway. L'attrice è già tornata sul grande schermo nei panni di Andy nel sequel Il diavolo veste Prada 2, uscito il mese scorso, e ha debuttato in Mother Mary, thriller psicologico diretto da David Lowery. Quest'estate la vedremo nei panni di Penelope in L'Odissea di Christopher Nolan, al fianco di Matt Damon nel ruolo del titolare e Tom Holland come suo figlio Telemaco. Come se non bastasse, è anche protagonista di The End of Oak Street di David Robert Mitchell, un misterioso sci-fi in cui affronterà addirittura dei dinosauri insieme a Ewan McGregor.
Quando è stato annunciato ufficialmente Pretty Princess 3, con la regia di Adele Lim, l'entusiasmo è esploso. Finalmente, dopo quasi vent'anni dall'uscita di Princess Diaries 2: Royal Engagement, la saga sarebbe tornata. Ma da allora, le notizie concrete si sono fatte attendere, alimentando dubbi e timori tra i fan. Si farà davvero questo terzo capitolo o resterà solo un annuncio senza seguito?
In una recente intervista, Anne Hathaway ha finalmente fatto chiarezza sulla situazione, rivelando dettagli inediti sullo stato del progetto. L'attrice ha confermato senza mezzi termini che il team sta "costantemente lavorando" al film, ma ha anche spiegato il motivo principale del ritardo che ha tenuto con il fiato sospeso milioni di persone.
Pretty princess, uscito nel 2001, raccontava la storia di Mia, un'adolescente impacciata e timida che scopre improvvisamente di essere l'erede al trono di Genovia, un piccolo stato europeo. Nel corso di due film, abbiamo visto la sua trasformazione da ragazza goffa a principessa sicura di sé, mentre affrontava l'amore, la vita e le sfide del liceo. La saga ha toccato corde profonde nell'immaginario dei millennials, diventando un punto di riferimento generazionale.
La pressione sul terzo sequel è dunque enorme, e Hathaway lo sa bene. Non basta girare un sequel per cavalcare l'onda della nostalgia. Serve una storia che onori il passato senza limitarsi a ripeterlo, che aggiunga profondità ai personaggi senza tradirne l'essenza. Il pubblico di oggi è più esigente, più critico, cresciuto a pane e analisi cinematografiche sui social media. Un passo falso potrebbe compromettere l'eredità di una saga così amata.